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11-01-2019 / redazione watergas.it

CONDIZIONI CHIARE. NUOVE NORME PER MANOMETRI PER ALTA PRESSIONE, PRESSIONE ASSOLUTA E DIFFERENZIALE

Condizioni chiare. Nuove norme per manometri per alta pressione, pressione assoluta e differenziale In forma stampata e rilegate insieme, le norme industriali riempiono una intera biblioteca. L’enciclopedia dei regolamenti è stata recentemente ampliata ditre voci. L’istituto tedesco per le normalizzazioni (DIN) ha formulato norme vincolanti per i manometri per alta pressione, pressione assoluta e pressione differenziale: DIN 16001, DIN 16002 e DIN 16003.

Cosa significa questa importante integrazione per produttori e utilizzatori?

Per il risanamento delle superfici, si utilizzano pompe ad alta pressione che producono un getto d’acqua concentrato, che rimuove la vernice o altri strati di copertura fino negli angoli più remoti. Con una pressione fino a 3.000bar, è necessario il perfetto funzionamento della pompa. Per il suo controllo affidabile, fra le altre cose, vengono utilizzati manometri per alta pressione, che devono essere qualificati di conseguenza. Tuttavia, non esistevano finora linee guida vincolanti per questo tipo di strumenti, sui cui produttori ed utilizzatori potessero fare affidamento. Da decenni, per i manometri meccanici esisteva solo la norma EN 837-1. Tuttavia, questa si applica solo per pressioni fino a 1.600 bar, che comunque copre l’80% di tutti i manometri. Le applicazioni con pressioni di esercizio superiori a 1.600 bar, tuttavia, sono spesso critiche, poiché tutti i componenti pressurizzati, in particolare quelli con elemento di misura elastico, in molti casi operano in prossimità dei limiti tecnicamente possibili.L’aspetto della sicurezza svolge quindi un ruolo determinante in questo settore. Per questo motivo WIKA, in qualità di produttore e membro del comitato tecnico responsabile di DIN, ha fatto un tentativo di formulare definizioni chiare sulla qualifica di manometri per alte pressioni. In una fase successiva, sarebbero dovute seguire regole vincolanti per la pressione assoluta e la pressione differenziale. Ci sono voluti due anni per fissare tutte le definizioni e i cambiamenti richiesti, nelle due riunioni annuali del comitato. I rappresentanti del PTN (Ufficio Federale Fisico-Tecnico) hanno assicurato che le normative definiscono sempre i limiti superiori del tecnicamente fattibile. “Ma anche gli esperti del DIN e i produttori erano interessati ad alzare il livello” sottolinea Anton Voelker, Responsabile di produzione dei manometri di processo presso WIKA e presidente del comitato tecnico. “Avere una norma DIN da rispettare, è ancora considerato come una caratteristica di qualità, anche nel mercato globalizzato, a causa della affidabilità tedesca.”:

Chiarezza con alta pressione e pressione assolutaPer i manometri per alta pressione, la Norma DIN 16001 fa ora chiarezza. La Norma è applicabile a manometri con campi scala fra 1.600 e 10.000 bar. Le condizioni e i requisiti di sicurezza sono chiaramente definiti. I manometri contrassegnati secondo la Norma DIN 16001 possono essere esposti al valore di fondo scala solo per un breve periodo. Il carico di pressione permanente è limitato al 75% del fondo scala.Nella progettazione degli strumenti, la norma prescrive la qualifica dei manometri per alta pressione in base alla categoria di sicurezza “S3”. Ciò significa: tutti gli strumenti hanno la cassa con trasparente multistrato di sicurezza, una parete divisoria a prova di rottura fra l’elemento di misura e il quadrante, e una parete posteriore sganciabile. In caso di guasto,vale a dire l’esplosione imprevedibile del tubo Bourdon, i componenti e i frammenti possono proiettarsi solo dalla parte posteriore. Il personale operativo che sta di fronte al manometro rimane protetto. Come per la norma i manometri per alta pressione, la DIN 16002 per i manometri per pressione assoluta e la 16003 per i manometri per pressione differenziale forniscono chiare condizioni quadro. Secondo DIN 16002, i manometri per pressione assoluta possono essere prodotti con quattro diversi elementi di misura: a molla Bourdon, a membrana, a capsula o a soffietto. I loro compiti di misurazione sono prevalentemente nella gamma dei millibar, in cui qualsiasi influenza della pressione dell’aria, come ad esempio le sue fluttuazioni naturali (tipicamente +/-50 mbar) può essere esclusa dal risultato della misurazione. A causa della bassa pressione, viene normalmente utilizzata una membrana. Questa membrana separa la cella di misura del dispositivo in camera di pressione e camera di riferimento. Quest’ultima viene evacuata per realizzare la pressione zero di riferimento.Poiché questa pressione di riferimento èun valore critico, il comitato tecnico DIN ha stabilito requisiti elevati sulla qualità dei dispositivi, in particolare per la stabilità di lungo periodo. La DIN 16002 richiede, tra l’altro, che il vuoto della camera di riferimento non possa essere pregiudicato a causa dei materiali selezionati e delle connessioni saldate.

 

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