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24-02-2017 / redazione watergas.it

AGGIORNAMENTO STRATEGIA ENERGETICA NAZIONALE - LA POSIZIONE DI FEDERESCO

Aggiornamento Strategia Energetica Nazionale - La posizione di Federesco Audizioni informali della FEDERAZIONE NAZIONALE DELLE ESCO (Federesco), alla seduta dell'ufficio di Presidenza integrato dai rappresentanti dei gruppi della tredicesima Commissione del Senato (Territorio, Ambiente, Beni ambientali) di martedì 14 febbraio 2017 nell'ambito dell'esame dell'affare assegnato n. 932 sui profili ambientali della Strategia Energetica Nazionale (SEN)

Federesco, ancora una volta, ha portato il suo contributo all’audizione sulla Strategia Energetica Nazionale in corso sia al Ministero dello Sviluppo Economico che al Senato.

I temi affrontati da Federesco, che in occasione dei due incontri ha fornito un documento esaustivo, sono i seguenti:

 

  • l’efficienza energetica è dichiaratamente una priorità governativa, eppure nella realtà non è mai stato predisposto un piano d’azione concreto. In coerenza con la centralità del tema per il Paese il piano deve essere ambizioso, prioritario nell’agenda politica e deve consentire l’allocazione efficiente delle risorse;
  • il ritardo nel recepimento delle direttive rende necessario un approccio attivo per dare piena attuazione agli obiettivi stabiliti a livello europeo, tramite il recepimento repentino delle Direttive in materia di efficienza energetica, e nazionale, tramite l’emanazione dei provvedimenti attuativi a oggi ancora attesi (Fondo di garanzia previsto dall’Art. 15 del D.lgs. 102/2014), e la definizione di meccanismi di controllo e sanzione efficaci per i soggetti in capo ai quali esistono obiettivi e obblighi;
  • la pluralità di ministeri competenti coinvolti comporta problemi di comunicazione e ritardi amministrativi. Per agevolare e snellire i rapporti tra gli operatori di settore è indispensabile prevedere l’istituzione di un interlocutore unico a livello governativo sui temi energetici, a cui attribuire la gestione delle risorse derivanti dall’unificazione di tutti i fondi stanziati nel bilancio dello Stato per la realizzazione degli interventi di efficienza energetica;
  • la scarsa attitudine di imprese ed enti ad investire in diagnosi energetiche e sistemi di monitoraggio, prerequisito per poter accedere a incentivi, programmi europei e al modello ESCO con contratti a prestazioni garantite e finanziamento tramite terzi. È imprescindibile coinvolgere le associazioni di categoria e le ESCOnel dialogo istituzionale come attori chiave del progetto di sviluppo dell’efficienza energetica, riconoscendo loro un ruolo di primo piano nell’abbattimento delle barriere culturali, economiche e tecnologiche e di interlocutori privilegiati sul tema della semplificazione normativa;
  • il ritardo nello sviluppo di filiere integrate sul tema delle Smart Meter e delle Smart Grid, che rischia di vederci superare dai forti competitor stranieri.

 

Inoltre, Federesco ritiene indispensabile liberalizzare - concretamente e in modo opportuno - la generazione distribuita sul territorio italiano e presso qualunque tipologia di soggetto così come evidenziato dall’Antitrust nella comunicazione del 23 dicembre 2011.

Per facilitare il raggiungimento di tutti gli obiettivi precedenti nella definizione della SEN è necessario che l'Italia rilanci la competitività del sistema economico operando opportune scelte di sostenibilità ambientale attraverso la diffusione del monitoraggio, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni  (edifici e nelle strutture pubbliche, industrie, imprese), lo sviluppo della mobilità privata elettrica e l’incentivazione e la promozione delle accumulo elettrico anche per le piccole utenze.

Infine, Federesco sottolinea l’importanza di un approccio basato sul ciclo di vita e su metodologie armonizzate per valutare la prestazione ambientale dei prodotti.

Si sollecita pertanto la transizione verso un’economia circolare, in cui l’utilizzo di risorse naturali è minimizzato, i prodotti sono pensati per durare il più a lungo possibile e i singoli componenti reimmessi in cicli biologici o tecnici a fine vita dei prodotti (uso - riuso - riciclo).

L’adesione agli obiettivi europei per il 2030 e la definizione di un percorso di decarbonizzazione verso il 2050 sono i primi passi per una trasformazione radicale del sistema energetico italiano e del funzionamento della società.

La nuova SEN, pertanto, dovrà:

  • Favorire la crescita economica sostenibile attraverso lo sviluppo del settore energetico;
  • Raggiungere e superare gli obiettivi ambientali e di decarbonizzazione definiti dal Pacchetto europeo;
  • Promuovere l’efficienza energetica e le energie da fonti rinnovabili come elementi chiave al raggiungimento di tutti gli obiettivi di politica energetica menzionati. 

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