Finanziata dal Ministero federale tedesco dei trasporti nell'ambito del programma KsNI, la stazione è destinata a supportare lo sviluppo della mobilità a idrogeno nel segmento HDV, contribuendo agli obiettivi di decarbonizzazione del settore logistico attraverso soluzioni energetiche scalabili e multi-fuel.
Il programma di sperimentazione, coordinato da Gruppo CAP con MM, POLIMI e UNIBO e finanziato dal MASE, prevede rimozione biologica del fosforo con tecnologia S2EBPR, recupero del fosforo dai residui di depurazione e produzione di composti fosfatici. Le sperimentazioni saranno svolte su impianti pilota e a scala reale, con supporto di modellazione dei processi e analisi di sostenibilità.
Riunendo fornitura di CO2, competenze ingegneristiche e produzione di eSAF, la partnership punta a ridurre la dipendenza del Regno Unito dalle importazioni e al raggiungimento degli standard SAF e degli obiettivi Net Zero per l'aviazione. Il progetto Starling in Cumbria, una volta operativo, produrrà eSAF sufficiente a coprire il 35-40% della domanda nazionale, riducendo le emissioni di gas serra dell’89%.
In risposta l'azienda sta portando avanti i suoi piani di espansione del suo Energie-Terminal sul Mar Baltico fino alla capacità nominale di 13,5 bcma, nell'ambito dell'esenzione normativa BNetzA.
Negli ultimi anni, la regolazione dei settori energetici ha attraversato una trasformazione profonda, dal modello tradizionale basato sui costi verso approcci incentivanti performance-based.