L’impianto integra produzione di idrogeno verde da elettrolizzatore da 2 MW, fotovoltaico e sistemi di stoccaggio, configurandosi come un’infrastruttura chiave per lo sviluppo della filiera dell’idrogeno nel Mezzogiorno.
Secondo il LNG Outlook 2026 di Shell, la domanda mondiale di gas naturale liquefatto raggiungerà quasi 700 mln di tonnellate annue entro il 2050. Nonostante gli effetti del conflitto in Medio Oriente e delle interruzioni nello Stretto di Hormuz, il mercato mostra una crescente resilienza, sostenuto da nuovi investimenti e dalla domanda in aumento in Asia ed Europa.
Dalla gestione da remoto degli impianti al monitoraggio delle reti digitalizzate, Italgas ha partecipato all’esercitazione nazionale EXE Po 2026 per verificare l'efficacia delle proprie tecnologie in uno scenario di piena del fiume Po e rafforzare la sicurezza delle infrastrutture energetiche.
L’operazione nei tre blocchi del bacino di Vaca Muerta si inserisce nello sviluppo del progetto integrato Argentina LNG, che prevede la realizzazione di due unità galleggianti da 6 MTPA ciascuna, rafforzandone la struttura upstream e sostenendone la capacità di lungo termine nel mercato globale del GNL.
Conclusi i lavori del progetto H2-FARM di Agrobiofert nella zona industriale di Priolo Gargallo (Siracusa), SAFE ha contribuito con la tecnologia per la compressione dell'idrogeno, cuore dell'impianto destinato alla produzione di oltre 324 tonnellate annue di idrogeno rinnovabile.