La MPRIN si riferisce alle stime di energia producibile calcolate dal GSE in base ai dati di disponibilità della fonte primaria.
Dal 31 marzo 2026 gli operatori possono accedere al meccanismo per la remunerazione della mancata produzione da fonti rinnovabili non programmabili. Il sistema, aggiornato da ARERA e GSE, ridefinisce ruoli e modalità di calcolo, coinvolgendo anche Terna nella determinazione finale.
Utilizzando scarti legnosi regionali e la tecnologia Fischer-Tropsch, l’iniziativa punta a generare idrocarburi per l’aviazione e prodotti chimici di base, contribuendo alla decarbonizzazione dei settori difficili da elettrificare.
La riduzione delle vendite, che interessa sia i prodotti tradizionali sia alcune soluzioni più innovative, potrebbe incidere sul ricambio degli impianti e sugli obiettivi di efficienza energetica, con possibili ripercussioni sull’intera filiera.
Il sistema di riscaldamento, che combina unità a idrogeno e pompa di calore con prospettive di produrre idrogeno verde in loco, si inserisce nel più ampio contesto europeo di decarbonizzazione degli edifici e crescente sviluppo dell’idrogeno come fonte energetica.
Il biocarburante HVOlution, prodotto da scarti e residui, ridurrà del 79,5% le emissioni di CO2 equivalente. Nel 2025 picchi del 75% di utilizzo di HVO da parte di Itabus, che ha percorso 20 milioni di km utilizzando oltre 3 milioni di litri di HVO Enilive.