Dall’installazione del modulo da oltre 5.200 tonnellate nel progetto Bouri in Libia al varo del jacket da 7.500 tonnellate per Neptun Deep in Romania, fino al nuovo contratto EPC da 900 milioni in Arabia Saudita, Saipem consolida il proprio ruolo internazionale nello sviluppo di infrastrutture gas complesse. Le tre iniziative rafforzano produzione, sicurezza energetica e capacità ingegneristiche del gruppo su scala globale. V.M.
A Roma, nella sede del CNR, istituzioni, ricercatori ed enti tecnici si sono confrontati sulle sfide legate alla gestione dell’acqua nelle isole minori italiane. Al centro del dibattito gli effetti del cambiamento climatico, le criticità infrastrutturali e le soluzioni innovative per rafforzare la resilienza dei territori insulari.
A Gazzo Veronese (VR) è entrato in funzione un impianto di Digital Reverse Flow da circa 2 milioni di euro, mentre a Druento (TO) è stato completato il collegamento alla rete di un nuovo sito di produzione da 1,5 mln m³/a. Interventi che confermano la strategia di Italgas per aumentare la capacità di accogliere gas rinnovabili e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione e sicurezza energetica del Paese. V.M.
Il progetto, sviluppato con TotalEnergies, ha iniziato a produrre gas naturale liquefatto nell'ambito delle attività di commissioning. L'entrata in esercizio commerciale è prevista nei prossimi mesi, mentre il completamento sostanziale dell'impianto è atteso nell'estate 2026.
La nuova joint venture tra Eni e PETRONAS consolida un portafoglio upstream integrato tra Indonesia e Malesia, sostenuto da una linea di credito da 6 miliardi di dollari e da un piano di sviluppo che punta a valorizzare oltre 3 miliardi di barili equivalenti di risorse.