L'azienda ha chiuso il primo trimestre 2026 con ricavi in lieve aumento, migliore redditività operativa e utile netto stabile. Confermata la guidance 2026, con prospettive di crescita sostenute da solidi indicatori economici, ma con possibili rischi legati alle tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz.
La città umbra introduce due bus a idrogeno sulla rete urbana, primo passo di un percorso più ampio verso la decarbonizzazione del trasporto pubblico e lo sviluppo delle infrastrutture dedicate.
L’impianto, basato su tecnologia PEM, produrrà fino a 127 tonnellate annue di idrogeno verde e sarà destinato a diverse applicazioni, dal trasporto stradale alla nautica portuale. L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia di decarbonizzazione del porto, con il coinvolgimento di operatori industriali e logistici e l’obiettivo di creare un’infrastruttura aperta al mercato energetico del futuro.
Il report registra un aumento della produzione E&P del 9% a 1,8 milioni di barili di olio equivalente al giorno, sostenuta dalle nuove scoperte esplorative pari a circa 1 miliardo di barili. In questo contesto il gruppo rafforza la remunerazione degli azionisti, incrementando il piano di buyback di circa il 90% fino a 2,8 miliardi di euro.
La visita all'impianto di Sant'Antonino, tra i più grandi della Lombardia, ha offerto l'occasione per analizzare tecnologie, risultati raggiunti e possibili sviluppi, con attenzione agli effetti economici e ambientali degli interventi adottati per costruire una cultura condivisa della sostenibilità.