Riunendo fornitura di CO2, competenze ingegneristiche e produzione di eSAF, la partnership punta a ridurre la dipendenza del Regno Unito dalle importazioni e al raggiungimento degli standard SAF e degli obiettivi Net Zero per l'aviazione. Il progetto Starling in Cumbria, una volta operativo, produrrà eSAF sufficiente a coprire il 35-40% della domanda nazionale, riducendo le emissioni di gas serra dell’89%.
In risposta l'azienda sta portando avanti i suoi piani di espansione del suo Energie-Terminal sul Mar Baltico fino alla capacità nominale di 13,5 bcma, nell'ambito dell'esenzione normativa BNetzA.
Negli ultimi anni, la regolazione dei settori energetici ha attraversato una trasformazione profonda, dal modello tradizionale basato sui costi verso approcci incentivanti performance-based.
Il Rapporto Utilities 2026 AGICI-Accenture e ISP mostra un settore in fase di consolidamento. Nel breve periodo le multiutility investono circa 5 mld, in calo rispetto al 2024 ma con crescita investimenti organici, mentre gruppi energetici e operatori stanziano circa 7,8 mld e 7,9 mld. Previsti investimenti da 25 mld nel 2026-2030, destinati a reti (32%), generazione (20%), idrico (18%) e ambiente (15%).
L'impianto, dotato di una centrale da 4,8 MWt, fornisce calore a circa 1.700 alloggi, residenziali, commerciali e ricettivi, per un fabbisogno d'energia annuo di 9 GWh, garantendo una riduzione delle emissioni in atmosfera di circa 300 tonnellate di CO2 all'anno.