Il progetto, con un investimento di 20 mln cofinanziati dal PNRR, punta a sostituire parte dell'idrogeno di origine fossile utilizzato in raffineria e a sostenerne la sperimentazione nel trasporto pesante. L’idrogeno prodotto verrà utilizzato anche nella mobilità stradale grazie al collegamento con le due stazioni di Casale Monferrato e Arluno.
La società raggiunge una capacità complessiva di 1.048 PFlops/s sustained e 1.467 PFlops/s di picco grazie alla combinazione con HPC6, superando la soglia dell’Exascale. Il nuovo supercomputer si posiziona al sesto posto nella classifica mondiale TOP500.
Nel corso dell’audizione al Senato, l’associazione ha inoltre evidenziato che le emissioni derivanti dalla filiera italiana del gas incidono per meno del 5% delle emissioni nazionali di metano e per circa lo 0,6% delle emissioni complessive di gas serra, chiedendo un quadro regolatorio che favorisca gli investimenti e garantisca adeguati tempi di adeguamento per gli operatori.
La società raggiunge un EBITDA di 18,5 milioni (+10,8%), confermandosi tra i principali gestori idrici italiani per investimenti pro capite, con una media triennale superiore a 85 euro per abitante.