La Provincia autonoma di Bolzano, con l'obiettivo di recuperare risorse come il fosforo, centralizzerà il trattamento dei fanghi di depurazione attraverso un impianto di termovalorizzazione. A fronte di circa 70.000 tonnellate annue prodotte, il progetto mira a ridurre lo smaltimento esterno e a coprire quasi interamente il fabbisogno agricolo locale.
L'operazione, del valore complessivo di 121,1 mln, ha riguardato 97.000 punti di riconsegna, oltre a reti, impianti e personale. Le dismissioni rientrano nel piano avviato nel 2025 e proseguiranno con il trasferimento degli ultimi due Atem entro il secondo trimestre 2026.
L'Associazione ha portato all'attenzione del Ministro tre priorità: pieno riconoscimento delle biomasse nel PNIEC, misure strutturali contro la povertà energetica - come la riduzione dell'IVA sul pellet - e accelerazione del rinnovo degli impianti. Necessari strumenti di sostegno efficaci per valorizzare una risorsa nazionale chiave per sicurezza energetica e decarbonizzazione.
Il progetto, basato su materie prime di scarto come POME e oli esausti, punta a produrre 60.000 tonnellate all'anno di SAF interamente da bio-feedstock local, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo dell'industria del carburante sostenibile per l'aviazione in Indonesia.
La collaborazione prevede una partecipazione paritaria tra le aziende, con Toyota come terzo partner della jv cellcentric. Le attività includeranno sviluppo congiunto di celle unitarie a combustibile, integrazione di tecnologie esistenti e supporto allo sviluppo delle infrastrutture di idrogeno attraverso partnership industriali.