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17-11-2022 / redazione watergas.it

TERZA GIORNATA DI STUDIO PROMOSSA DAL FORUM UNI-CIG

TERZA GIORNATA DI STUDIO PROMOSSA DAL FORUM UNI-CIG INTERVISTA CON PAOLA COMOTTI DI INNOVHUB SSI

In occasione del terzo appuntamento della dodicesima edizione del Forum UNI-CIG, che si svolge in data odierna sul tema dell' “Innovazione e ricerca nel settore multi-gas per una transizione energetica sostenibile”, ci si sofferma sugli aspetti rilevanti correlati all’evoluzione tecnica e normativa relativa all’introduzione dei “nuovi” gas - idrogeno e biometano - e dei “nuovi” metodi per gestirne la distribuzione. Questi temi sono analizzati all’interno sia del quadro europeo sia di quello nazionale, in forte evoluzione, in un’ottica di sistema energetico integrato resiliente capace di garantire la necessaria sostenibilità tecnica ed economica al processo di transizione che ci porterà agli obiettivi di decarbonizzazione, come definiti dalla strategia europea di lungo termine al 2050 considerando anche quanto reso disponibile dalle risorse dal PNRR. Partecipano all'evento istituzioni, enti di ricerca, associazioni di categoria e imprese. Tra gli interventi di apertura del convegno quelli di Eduardo di Benedetto, Presidente del Comitato Italiano Gas, Giuseppe Rossi, Presidente – UNI, Stefano Besseghini, Presidente ARERA e Stefano Cagnoli, Direttore Generale del Comitato Italiano Gas. La sessione “Innovazione e ricerca nel settore multi-gas per una transizione energetica sostenibile” prevede gli interventi di diversi esponenti di associazioni, istituzioni ed aziende, da Federchimica-Assoliquidi ad Assotermica, da Snam a Pietro Fiorentini, fino ai contributi di esponenti del MiTE e di Enea, che si confrontano su temi quali: le novità legislative nel settore gas, i progetti pilota di ottimizzazione della gestione e utilizzi innovativi delle infrastrutture del settore del gas naturale, le attività ENEA in ambito PNRR, il il contributo dei gas liquefatti, ecc.. Ne parliamo con Paola Comotti Research Chemist in Innovhub SSI, Stazioni Sperimentali per l’Industria. Innovhub è un centro nazionale di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico che opera in diversi ambiti industriali, dall’energia al settore alimentare, e più in generale al manifatturiero avanzato dei distretti italiani, passando per le biotecnologie e la bioeconomia. Grazie ai numerosi laboratori altamente specializzati, corredati di una vasta e moderna dotazione strumentale scientifica, e al personale altamente qualificato, Innovhub SSI è in grado di fornire soluzioni personalizzate, fornendo servizi integrati di analisi e consulenza per la soluzione di specifiche problematiche tecnologiche e/o di prodotto. Abbiamo approfondito con Paola Comotti alcuni passaggi del suo intervento su “Ricerca prenormativa sull’odorizzazione miscele H2/GN”, facente parte del Programma di questa terza giornata di studio promossa dal Forum UNI-CIG.

In questa terza giornata del Forum UNI-CIG si parla in particolare di temi correlati all’evoluzione tecnica e normativa relativa all’introduzione dei “nuovi” gas (idrogeno e biometano) nella preesistente rete dei gas naturale e dei nuovi approcci per gestirne trasporto, distribuzione ed utilizzi finali. Riguardo ai gas combustibili, infatti, c’è una grande sensibilità ed attenzione per tutti gli aspetti che ne consentano una gestione e un utilizzo in condizioni di sicurezza. Innovhub SSI effettua e supporta proprio lo sviluppo scientifico e tecnologico dei settori di riferimento attraverso ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Quali temi e contributi porterete in questa giornata di studio?

In questa specifica giornata personalmente parlo del tema dell’odorizzazione del gas combustibile di fondamentale importanza per l’utilizzo sicuro del gas in relazione allo studio prenormativo inserito e finanziato da Innovhub SSI nell’ambito del progetto istituzionale interno “Multigas” e relativo alla costruzione delle curve di intensità di odore che vanno a misurare la percezione olfattiva dell’ ”odore di gas”. Il collega Gabriele Migliavacca illustra i risultati del progetto di ricerca europeo NewGasMet appena concluso a cui Innovhub SSI ha partecipato; tale progetto si è occupato di approfondire gli eventuali impatti che la presenza di nuovi gas rinnovabili (ad esempio idrogeno e biometano), potrebbero avere sulla misura volumetrica della miscela multigas ed in particolar modo sui contatori.

Innovhub SSI ha una tradizione (in continuità con quanto in precedenza fatto dalla Stazione sperimentale per i Combustibili) di sperimentazioni, ricerche, verifiche e partecipazione all’elaborazione di norme tecniche riguardanti l’uso sicuro del gas combustibile ed in particolare sull’odorizzazione dello stesso. Quali evoluzioni ci segnalate su questi specifici aspetti?

Il mondo del gas combustibile sta vivendo un momento di particolare fermento, anche dal punto di vista tecnico, in gran parte riguardante l’introduzione di idrogeno e biometano nella rete: c’è molto lavoro da fare a livello di sviluppo di nuovi standard di normazione tecnica e di conseguenza spesso c’è necessità di approfondimenti e sperimentazioni prenormative per poter disporre dei dati che servono per poter poi redigere la normazione tecnica necessaria e fondamentale per lo sviluppo del settore. Infatti, non sempre sono già disponibili i dati sperimentali di riferimento in quanto il forte interesse per l’utilizzo delle miscele gas naturale/idrogeno è emerso in particolar modo negli ultimi anni.

Lo storico approccio di Innovhub SSI sull' uso sicuro del gas combustibile ha portato, nel 2021, alla stipula di un Accordo tra Innovhub ed il CIG per effettuare ricerche/studi prenormativi di reciproco interesse, proprio durante la fase di transizione in cui si sta passando da una rete di trasporto e distribuzione del gas naturale ad una rete di trasporto e distribuzione «multigas» nella quale, oltre al gas naturale, transitano nella rete anche biometano e idrogeno. Quali sono i settori di ricerca sui quali vi state concentrando?

 

La stipula dell’Accordo Innovhub SSI e CIG è recente e il primo approccio di ricerca prenormativa congiunta sulla base dell’Accordo è proprio il tema dell’odorizzazione del gas combustibile oggetto della presentazione al Forum Gas; parallelamente Innovhub SSI, nei suoi temi di ricerca istituzionale sta approfondendo l’approccio analitico per la misura dei componenti minori e delle impurezze tollerate nel nuovo mix di gas nonchè dell’idrogeno e biometano da immettere in rete.

 

A livello nazionale, il DM 3 giugno 2022 ha ufficializzato la possibilità di introdurre fino al 2% di idrogeno nella rete nazionale del gas. Cosa ne pensate?

 

Il sistema multigas, che vede utilizzare nelle reti di trasporto e distribuzione il mix di gas naturale, biometano e idrogeno, rappresenta un non indifferente contributo al processo di decarbonizzazione soprattutto in relazione ai grandi volumi di utilizzo. A livello europeo stiamo infatti assistendo ad una veloce transizione verso il sistema multigas che vede, in particolare, l’introduzione nella preesistente rete del gas naturale percentuali crescenti di idrogeno: in un futuro (a breve) non sono esclusi scenari che contemplino la presenza nel sistema multigas di percentuali di idrogeno superiori al 2% (5-10%).

 

Per una gestione in sicurezza del sistema multigas va approfondito il tema della corretta odorizzazione della miscela multigas: come si può “misurare” l’ “odore del gas”?

 

Innanzitutto bisogna tenere conto di tutte le variabili che possono influenzare la percezione di “odore di gas” da parte della popolazione. Come indicato in normativa, è fondamentale costruire curve di intensità di odore che utilizzano le valutazioni fatte da rinoanalisti (persone fisiche) addestrati e le prove devono essere effettuate sulla base di criteri condivisi su scala internazionale e di evidenze scientifiche/sperimentali. A livello pratico l’approccio è il seguente: prima si costruiscono le curve di intensità di odore di odorizzanti e delle miscele di gas poi viene effettuata la correlazione tra intensità di odore e contenuto di odorizzante (misurabile con strumentazione analitica) che genera l’”odore di gas” ai livelli attesi per una adeguato livello di sicurezza: lavoro importante in previsione di una introduzione nella rete del gas naturale di percentuali di idrogeno superiori al 2%.

 

Quanto è utile il lavoro congiunto di Innovhub SSI ed il CIG per quanto riguarda studi e sperimentazioni prenormative?

 

L'esperienza in campo normativo affiancata all’approccio pragmatico-sperimentale dei laboratori di Innovhub SSI, unita alla visione completa della normativa tecnica da parte di CIG lungo tutta la filiera del gas combustibili, permettono una equilibrata valutazione/supervisione super partes dei lavori/studi prenormativi necessari per lo sviluppo in sicurezza della normativa tecnica riguardante la filiera multigas che, con ogni probabilità, anche in tempi relativamente brevi vedrà l’introduzione di percentuali crescenti di idrogeno nella rete del gas naturale.

 

Intervista a cura di Chiara Proietti

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