L'incontro fra la Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque del MASE e l'Autorità di Bacino Distrettuale ha analizzato severità idrica, deflussi ecologici, interventi finanziati dalle politiche nazionali e sinergie territoriali, evidenziando l'importanza di un approccio coordinato tra istituzioni e Autorità di Distretto.
Rafforzare le pianificazioni di Bacino, di tutte le Autorità di Bacino Distrettuali in Italia, mettendo a sistema le varie le sinergie. Questo il principale obiettivo dell'incontro operativo tra la Direzione Generale Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque (USSA) del MASE e l'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale, dedicato alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla sicurezza del territorio.
L'evento, annunciato dall'Autorità in una nota, si è svolto il 17 marzo 2026 presso la sede dell'Autorità, con l'obiettivo di portare avanti un confronto tecnico su temi quali la governance dell'acqua e la mitigazione del rischio idrogeologico.
Coordinamento tra MASE e Autorità di Bacino Distrettuale
L'iniziativa, promossa dalla Direzione Generale per l'Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque, ha trattato in mattinata il tema della severità idrica e del deflusso ecologico. In particolare, sono state approfondite le linee guida per la determinazione dell'Indice di Severità Idrica (ISI), i criteri per la regolazione dei deflussi ecologici, il progetto di bilancio idrologico nazionale, la ricognizione dei registri delle concessioni di derivazione.
Il confronto ha visto il coinvolgimento di Enti tecnici come ISPRA e ISTAT.
La sessione pomeridiana è stata dedicata allo stato di attuazione degli interventi finanziati nell'ambito delle politiche nazionali su acque e rischio alluvioni, con particolare riferimento ai programmi sostenuti dal Fondo Sviluppo e Coesione.

Attuazione dei programmi e sinergie territoriali
Sono stati analizzati – si legge nella nota – l'avanzamento delle azioni poste in essere dall'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino su scala Distrettuale e su aree pilota, e i risultati operativi perseguiti, che vanno a confluire in vari processi di pianificazione, rafforzando in primis i Piani relativi alla Gestione delle Acque, alla Gestione del Rischio Alluvioni, alla Gestione dei Sedimenti; e che consentono di verificare lo stato di rendicontazione e le procedure di rimborso.
Il confronto si inserisce in un quadro di collaborazione tra Istituzioni, in cui il ruolo del MASE è quello di indirizzo e coordinamento, mentre per le Autorità di Distretto quello della realizzazione della pianificazione, programmazione, presidio tecnico operativo sui territori. In questo contesto, il dialogo continuo tra Amministrazioni centrali, Enti tecnici e strutture territoriali è essenziale per affrontare i cambiamenti climatici, la gestione della risorsa idrica, la mitigazione e gestione del rischio idrogeologico.
"L'azione di coordinamento del MASE viene svolta solitamente da remoto ma abbiamo voluto ed intendiamo rafforzare questa attività attuando anche degli incontri sui territori, con ognuna delle Autorità di Bacino di Distrettuali presenti sul territorio nazionale. Un approfondimento delle attività che si stanno portando avanti su temi molto rilevanti. Anche un segnale di attenzione più forte verso i territori da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, quindi da parte degli Enti Centrali", ha dichiarato Giuseppe Travia, Direttore Generale dell'Uso Sostenibile del Suolo e delle Acque del MASE.
Il Piano di Gestione delle Acque
L'Autorità ha spiegato che il Piano di Gestione delle Acque prevede l'acquisizione di conoscenze sugli usi idrici per definire i bilanci idrici e idrologici, sottolineando quindi l'importanza di comprendere come le Autorità di Bacino Distrettuali stiano operando e a che punto siano i lavori e la collaborazione con le Regioni.
"Questa sinergia è fondamentale: per l'omogeneità dei vari strumenti di pianificazione a scala Distrettuale, da calare nei vari contesti territoriali, al fine di dare forza alla programmazione unitaria nelle materie di competenza, per contribuire al superamento delle frammentazioni tecniche/amministrative, che di sovente comportano non solo allungamento dei tempi dei vari processi ma rallentano l'efficacia dei vari piani", per una tangibilità di quadro unitario ai cittadini", ha affermato Vera Corbelli, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino Distrettuale dell'Appennino Meridionale.

