Bilancio 2025 Erredue: transizione energetica guida i ricavi

08 apr 2026
La società ha chiuso il 2025 con risultati in crescita, sostenuti da una forte domanda legata alla transizione e allo sviluppo dell'idrogeno. I ricavi aumentano e il backlog raggiunge circa 36 mln, di cui il 65% sul 2026 e il 35% sul 2027.

Approvato dal CdA di ErreDue, società di progettazione e produzione di soluzioni per la produzione, miscelazione e purificazione on-site di gas tecnici (idrogeno prodotto tramite elettrolisi dell’acqua, azoto, ossigeno), il progetto di bilancio al 31 dicembre 2025.

ErreDue punta a una crescita sostenibile e al rafforzamento competitivo a livello internazionale. È quanto dichiarato in una nota da Enrico D’Angelo, Fondatore e CEO, e Francesca Barontini, CEO di ErreDue, i quali affermano che i risultati del 2025 confermando la crescita della società, con ricavi e indicatori economici in aumento, hanno evidenziato l’importanza del backlog e attribuito i risultati alla transizione energetica e alla ripresa dei settori tradizionali.

Transizione energetica e sviluppo industriale

La domanda, hanno aggiunto, è trainata principalmente dalla transizione energetica, ma si osserva anche una ripresa dei settori tradizionali. In questo contesto, un ruolo chiave sarà svolto dal trasferimento nel nuovo sito produttivo previsto nel 2026, che permetterà di aumentare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza operativa e rafforzare l’integrazione verticale.

Nel corso del 2025, ErreDue ha registrato una serie di sviluppi, tra cui la firma di diversi contratti per la fornitura di impianti di produzione di idrogeno, sia in Italia sia all’estero. Le commesse hanno riguardato clienti appartenenti a settori differenti, dall’industria alla ceramica fino alla logistica e al real estate, confermando la crescente diffusione dell’idrogeno verde come alternativa al gas naturale.

Parallelamente, la società ha sviluppato insieme al CNR un nuovo catalizzatore che riduce l’utilizzo di materiali rari e migliora le prestazioni dei sistemi.

Anche dopo la chiusura dell’esercizio, nei primi mesi del 2026, l’azienda ha continuato a rafforzare il proprio portafoglio ordini con nuove commesse, tra cui un progetto legato a una Hydrogen Valley nell’ambito del PNRR e un contratto internazionale in Europa centrale.

Al 31 dicembre 2025, il backlog ha raggiunto circa 36 milioni di euro, garantendo visibilità sui ricavi dei prossimi anni e confermando una crescita attesa significativa tra il 2026 e il 2027.

Risultati economico-finanziari

I ricavi delle vendite e delle prestazioni – si legge nel comunicato stampa – hanno raggiunto 19,4 milioni di euro, in crescita del 21,8% rispetto al 2024, in tutte le aree di business. La crescita è stata trainata soprattutto dalla vendita di generatori, in forte aumento, sostenuta sia dai mercati tradizionali sia dalla transizione energetica. Anche il comparto assistenza e ricambi ha registrato un incremento significativo, confermandosi strategico per la generazione di ricavi ricorrenti legati all’ampliamento del parco installato. Più contenuta ma stabile la crescita dei ricavi da locazione, che continuano a garantire flussi costanti e indicizzati all’inflazione.

Nel 2025 il valore della produzione ha raggiunto 21,9 milioni di euro, in crescita del 14,9% rispetto ai 19,1 milioni del 2024, includendo anche lavori interni, variazioni delle rimanenze e altri proventi.

L’EBITDA si è attestato a 5,7 milioni (5,1 milioni nel 2024), con un margine del 29,5%, in linea con le attese: la lieve flessione della marginalità è dovuta al maggiore peso dei generatori per la transizione energetica, all’aumento delle rimanenze legate al backlog e alla crescita del costo del personale per nuove assunzioni. Gli ammortamenti sono scesi a 1,9 milioni (da 2,1 milioni), portando l’EBIT a 3,8 milioni (3,0 milioni nel 2024), con un margine del 19,4%.

L’utile netto è salito a 3,3 milioni rispetto ai 2,7 milioni dell’anno precedente. Le immobilizzazioni sono aumentate a 17,4 milioni (12,0 milioni nel 2024), con investimenti netti per 7,3 milioni, principalmente destinati al nuovo stabilimento (6,0 milioni) e a impianti per la locazione (1,0 milione).

Il capitale circolante netto è pari a 3,9 milioni (4,2 milioni nel 2024), il patrimonio netto a 34,5 milioni (32,2 milioni) e la posizione finanziaria netta resta positiva per 14,7 milioni, in calo rispetto ai 17,3 milioni per effetto degli investimenti nella nuova Giga Factory.