Riconosciuta l'importanza dei due Paesi come ponte tra Africa ed Europa. I ministri Pichetto e Arkab si sono detti fiduciosi per il rinnovo dei contratti di fornitura e ripromessi di collaborare per affrontare le questioni poste dal Regolamento UE sulle Emissioni di metano.
Continua la collaborazione dell'Italia con l'Algeria, Paese che con la sua fornitura di gas copre oltre un terzo dei consumi nazionali. A ribadirla il ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e Mohamed Arkab, ministro degli idrocarburi e delle miniere di Algeria, incontratisi nell'ambito dell'evento North Africa, Connecting Continents, Creating Opportunities.
Durante l'incontro, si legge in una nota del Mase, è stata riconosciuta l'importanza dei due Paesi come ponti per le relazioni tra Africa ed Europa, ed entrambi i ministri si sono dimostrati fiduciosi in una prossima conclusione dei negoziati per il rinnovo dei contratti di fornitura e ripromessi di collaborare per affrontare le questioni poste dal Regolamento UE sulle Emissioni di metano.
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I temi dell'incontro
I due ministri, continua la nota, hanno anche toccato i temi degli investimenti reciproci delle imprese dei due Paesi nel settore degli idrocarburi, dall'upstream alla raffinazione, auspicando una sempre più ampia collaborazione.
In seguito il ministro Pichetto Fratin ha incontrato il ministro algerino dell'energia rinnovabile, Mohamed Adjal. L'incontro, si legge, è avvenuto nella sede del ministero, da poco inaugurata, nella quale il ministro italiano è stato il primo ospite internazionale ad essere ricevuto.
Tema centrale anche quello delle interconnessioni sia per l'energia elettrica che per l'idrogeno, sul quale Pichetto e Arkab si sono scambiati i relativi punti di vista. Il ministro Adjal, ha detto il Mase, ha poi prospettato al ministro italiano la possibilità che possa tenersi in Algeria nei prossimi mesi un incontro a livello ministeriale tra i Paesi interessati al corridoio sud dell'idrogeno.

