L'INTERVENTO. ANEA su revisione D.Lgs. 152/2006: un’opportunità per la governance della regolazione nei settori ambientali?

05 apr 2024
Articolo scritto per Watergas da ANEA, Associazione Nazionale degli Enti di Governo d'Ambito per l'Idrico e i Rifiuti

Il D.Lgs. 152/2006 ha l’obiettivo di riordinare e unificare tutte le discipline in materia ambientale. Il testo negli anni è stato oggetto di una rilevante stratificazione di interventi di modifica e aggiornamento e contiene tutte le principali norme in materia (ad esempio spaziando dalle previsioni per il rilascio delle autorizzazioni alle misure sulla tutela del suolo e dei corpi idrici, passando per la gestione delle risorse idriche e dei rifiuti, solo per citarne alcune).

Come affermato anche nel Decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e il Ministro delle Riforme e della Semplificazione Normativa, il D.Lgs. 152/2006 necessita quindi di una profonda attività di revisione anche alla luce delle recenti modifiche apportate alla Costituzione (in particolare per quanto riguarda gli articoli 9 e 41) e dei principi euro-unitari e internazionali.

Con il sopracitato decreto viene costituita presso l’Ufficio di Gabinetto del MASE una commissione interministeriale di 33 esperti con i compiti di elaborare uno schema di legge delega per il riassetto e la codificazione delle normative vigenti in materia ambientale con lo scopo di raccoglierle in un unico testo normativo (entro il 30 settembre 2024) ed elaborare lo schema di uno o più decreti legislativi attuativi dei principi e criteri direttivi della legge delega (entro il 30 giugno 2025). Rispetto a quanto precedentemente previsto, vengono individuati tempi più ampi per la predisposizione degli atti anche per promuovere la partecipazione. Viene infatti previsto che nelle sedute di lavoro la Commissione possa avvalersi anche dell’audizione di istituzioni, stakeholder, associazioni di categoria, enti e società “in house” vigilati dal MASE.

Per quanto riguarda il Servizio Idrico Integrato (come anche per quello dei rifiuti), questo processo di revisione del D.Lgs. 152/2006 può rappresentare non solo l’opportunità per aggiornare e rendere maggiormente armonico il testo in base alle novità che si sono stratificate in questi anni con l’obiettivo di facilitarne l’implementazione, ma anche l’occasione per sistematizzare le funzioni dell’architettura multilivello della regolazione, al fine di statuire in modo decisivo il ruolo degli Enti di Governo dell’Ambito anche attraverso un inquadramento giuridico che consenta di garantire il rafforzamento delle strutture tecniche (in linea con le sfide che sono chiamati ad affrontare) e il grado di indipendenza dai Comuni coerente con il ruolo di regolatore locale.

Per questi motivi, è fortemente auspicabile che gli Enti di Ambito e la loro associazione nazionale ANEA vengano coinvolti sin dalla fase iniziale dei lavori della commissione interministeriale, così da tener conto del contributo di idee e di esperienza che i regolatori locali potranno dare sia in merito al Servizio Idrico Integrato sia a quello dei rifiuti.