Il progetto, basato su materie prime di scarto come POME e oli esausti, punta a produrre 60.000 tonnellate all'anno di SAF interamente da bio-feedstock local, con l'obiettivo di contribuire allo sviluppo dell'industria del carburante sostenibile per l'aviazione in Indonesia.
Ottenuto da Nextchem, attraverso la controllata KT Tech, un contratto per le attività di ingegneria preliminare e per la fornitura di apparecchiature proprietarie per un impianto di SAF in via di sviluppo nella provincia di Sumatra Settentrionale, Indonesia.
Come si legge in una nota do Maire, l’impianto è progettato per una capacità produttiva pari a 60.000 tonnellate all’anno di SAF ad alta efficienza, principalmente a partire dai residui della lavorazione dell’olio di palma (POME), nonché da olio di cucina esausto certificato, consentendo la valorizzazione delle risorse locali e supportando lo sviluppo di soluzioni SAF economicamente sostenibili.
Tecnologie proprietarie e sviluppo del progetto
Il progetto farà leva sulle tecnologie proprietarie di Nextchem NX PTU e NX SAF BIO, già concesse in licenza per l’iniziativa. Le attività di ingegneria preliminare supporteranno il raggiungimento della decisione finale di investimento (FID) per il progetto, che rappresenta un passo concreto verso l’adozione di tecnologie avanzate e a basse emissioni di carbonio per il settore dell’aviazione.
"Questo contratto conferma il forte interesse del mercato per le nostre tecnologie proprietarie nel settore dei carburanti sostenibili. Il progetto rappresenta un’opportunità concreta per supportare la decarbonizzazione del settore dell’aviazione nel Sud-est asiatico, consolidando al contempo il nostro posizionamento come technology provider globale nel segmento dei carburanti sostenibili", ha commentato Fabio Fritelli, Managing Director di Nextchem.

