Gas, Arera: a marzo +19,2% per clienti vulnerabili. Pesa conflitto in Medio Oriente.

10 apr 2026
Federconsumatori sottolinea la necessità di interventi mirati. Codacons: misure del decreto bollette non sufficienti per fronteggiare la stangata.

Nel mese di marzo 2026, le quotazioni all’ingrosso hanno evidenziato un aumento significativo del valore della materia prima gas relativa al Servizio di tutela della vulnerabilità: questo è quanto comunicato da Arera nel suo report mensile.

Di conseguenza, per circa 2,3 milioni di clienti ancora inclusi nel Servizio di tutela della vulnerabilità, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m) si attesta a 52,12 €/MWh.

Dopo la flessione registrata a febbraio, Arera attribuisce il rialzo dei costi anche alle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente.

La componente del prezzo del gas destinata alla copertura dei costi di approvvigionamento (CMEM,m), applicata esclusivamente ai clienti serviti in questo regime, viene aggiornata dall’Autorità sulla base della media mensile delle quotazioni del mercato all’ingrosso italiano (PSV day ahead) ed è resa nota entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.

L’aggiornamento delle condizioni per marzo 2026

Per il mese di marzo 2026, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo è pari a 130,97 centesimi di euro per metro cubo, in aumento del 19,2% rispetto a febbraio, ed è così articolato:

Spesa per la materia gas naturale:
• 58,44 centesimi di euro (44,62% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e le attività correlate;
• 6,02 centesimi di euro (4,60% del totale della bolletta) per la vendita al dettaglio.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:
• 26,43 centesimi di euro (20,18% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione e qualità.

Spesa per oneri di sistema:
• 4,98 centesimi di euro (3,8% del totale della bolletta) per gli oneri generali di sistema.

Imposte:
• 35,10 centesimi di euro (26,80% del totale della bolletta) per le imposte.

Federconsumatori: rincari da contenere

Alla luce di questi dati, Federconsumatori sottolinea come l’aumento del +19,2% dei prezzi del gas per i clienti in Servizio di tutela della vulnerabilità richieda interventi urgenti, andando oltre le misure previste dal DL Bollette. L’associazione evidenzia che, se i valori attuali dovessero confermarsi, l’incremento annuo per famiglia raggiungerebbe circa +198 euro.

Secondo Federconsumatori, i rincari delle bollette di gas ed energia elettrica, che nei giorni scorsi avevano già registrato un +8,1%, rendono necessario adottare provvedimenti immediati e mirati, in grado di arginare gli aumenti e tutelare le famiglie più vulnerabili. L’associazione chiede inoltre l’apertura di un tavolo di confronto con il Governo e le Associazioni dei Consumatori per definire misure adeguate e tempestive, evitando che siano le famiglie e l’intero sistema economico a sopportare i maggiori costi derivanti dalle tensioni energetiche.

Codacons: maxi stangata sugli utenti vulnerabili

Il Codacons evidenzia invece che l’incremento del +19,2% rappresenta per gli utenti vulnerabili una stangata pari a +232,6 euro su base annua rispetto alle tariffe di febbraio. Con le nuove tariffe del gas, la bolletta media per una famiglia vulnerabile, considerando un consumo di 1.100 metri cubi annui, sale a 1.440,6 euro. Se si aggiunge anche la spesa per la luce, pari a 605 euro annui, il conto totale raggiunge 2.046 euro.

L’associazione sottolinea che le misure previste dal decreto bollette non sono sufficienti a fronteggiare l’attuale scenario energetico, segnato dalle tensioni internazionali, e chiede nuovi interventi in grado di calmierare le tariffe e contenere la spesa di luce e gas per le famiglie italiane.