I risultati si inseriscono nel più ampio percorso di transizione energetica delineato da Eni nel report di sostenibilità “Eni for 2025 – A Just Transition”, che fotografa i progressi del gruppo sul fronte della decarbonizzazione, con emissioni Upstream in calo del 31% rispetto al 2024, crescita delle rinnovabili, sviluppo di biocarburanti e CCS e oltre 460 milioni investiti in innovazione
Ebitda pari a 1,1 miliardi di euro e crescita del 40% della capacità installata da fonti rinnovabili rispetto al 2024. Sono questi i risultati ottenuti da Plenitude di cui si legge in un comunicato stampa.
La società benefit controllata da Eni ha pubblicato il Bilancio di esercizio 2025 e il nuovo Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto, confermando il proprio percorso di crescita nel segno dell’integrazione tra sviluppo industriale e transizione energetica.
Il gruppo chiude l’anno con un modello di business sempre più consolidato, sostenuto dall’espansione delle rinnovabili e dal rafforzamento delle attività retail e mobilità elettrica.
Rinnovabili in forte crescita e modello integrato
Nel 2025 Plenitude ha registrato un aumento del 40% della capacità installata da fonti rinnovabili rispetto all’anno precedente, consolidando il proprio posizionamento nel settore della generazione verde.
Il modello integrato della società continua a svilupparsi lungo tre direttrici principali: produzione di energia da fonti rinnovabili, vendita di energia e servizi ai clienti finali e sviluppo della mobilità elettrica.
La capacità installata complessiva raggiunge circa 6 GW, mentre la base clienti supera gli 11 milioni, confermando la crescita del business retail in Europa.
Risultati economici e solidità del business
Dal punto di vista economico, Plenitude chiude il 2025 con un EBITDA proforma pari a circa 1,1 miliardi di euro, a conferma della solidità del modello industriale e della capacità di generare valore nel lungo periodo.
Il risultato riflette la crescita delle rinnovabili e il contributo stabile delle attività integrate, in un contesto di mercato ancora caratterizzato da volatilità dei prezzi energetici e forte competizione nel segmento retail.
Mobilità elettrica e sviluppo internazionale
Prosegue anche lo sviluppo della rete di ricarica elettrica, che raggiunge circa 23.000 punti installati, rafforzando la presenza della società nel settore della mobilità a basse emissioni.
Plenitude è oggi presente in oltre 15 Paesi e punta a rafforzare ulteriormente la propria espansione internazionale, con un modello sempre più orientato alla scalabilità delle piattaforme energetiche integrate.
Outlook: crescita verso il 2030
La società ha confermato gli obiettivi strategici al 2030, che prevedono il raggiungimento di 15 GW di capacità rinnovabile installata a livello globale e 15 milioni di clienti nel segmento retail.
Secondo l’Amministratore Delegato di Plenitude, Stefano Goberti, i risultati 2025 confermano la capacità del gruppo di coniugare crescita industriale e sostenibilità, facendo leva su innovazione, persone e integrazione tra business energetici.
Il report Eni “A Just Transition”
I risultati di Plenitude si inseriscono nel quadro delineato dal report volontario di sostenibilità “Eni for 2025 – A Just Transition”, dedicato ai progressi del gruppo nel percorso di decarbonizzazione e sviluppo sostenibile.
Giunto alla ventesima edizione, il documento, di cui si legge in un comunicato stampa di Eni, evidenzia un’accelerazione sui principali fronti della transizione energetica, con un modello che integra attività tradizionali e nuove filiere energetiche secondo un approccio orientato a coniugare competitività, sostenibilità e impatto sociale.
Sul fronte climatico, Eni ha registrato nel 2025 una riduzione del 31% delle emissioni nette di gas serra dell’Upstream rispetto al 2024 e del 68% rispetto alla baseline 2018, in linea con il percorso verso l’azzeramento delle emissioni Scope 1 e 2 dell’Upstream entro il 2030 e dell’intero Gruppo entro il 2035.
Determinanti, in questo contesto, il controllo delle emissioni di metano e il raggiungimento del target di zero routine flaring nelle attività operate.
Biocarburanti, CCS e innovazione
Prosegue inoltre l’espansione di Enilive, con la realizzazione di tre nuove bioraffinerie e ulteriori progetti in Italia e all’estero. L’obiettivo è raggiungere entro il 2030 una capacità di 5 milioni di tonnellate per la produzione di biocarburanti HVO e SAF, rispetto agli attuali 1,65 milioni.
Nel 2025 Eni ha inoltre costituito una nuova società dedicata alla Carbon Capture and Storage (CCS) in partnership con il fondo GIP, con l’obiettivo di sviluppare e scalare i progetti di cattura e stoccaggio della CO₂.
Il report evidenzia anche oltre 460 milioni di euro investiti in ricerca e sviluppo, con focus su fusione nucleare a confinamento magnetico, supercalcolo, riciclo chimico delle plastiche e tecnologie per la decarbonizzazione industriale.
Persone e comunità
Il documento sottolinea infine il ruolo centrale delle persone e delle comunità nei Paesi di presenza. Nel 2025 Eni ha investito 81 milioni di euro in iniziative locali per accesso a energia, acqua, sanità, formazione e sviluppo economico, raggiungendo circa 3 milioni di persone.
“Il nostro modello aziendale mette al centro le persone, tutela la sicurezza e contribuisce al benessere delle comunità. Questo ci consente di affrontare con resilienza le discontinuità del contesto e proseguire nel percorso di trasformazione”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Eni Claudio Descalzi.
Per consultare il bilancio completo
Per consultare il Report di Sostenibilità e Relazione di Impatto

