Idrico, Suez e Salinity Solutions inaugurano impianto pilota per riuso acque reflue

21 mag 2026
Il progetto sperimentale avviato a Béziers, in Francia, è basato sulla tecnologia HBRO: recupero fino al 95% dell’acqua trattata e riduzione di energia e reagenti.

Suez e la società britannica Salinity Solutions avviano a Béziers, nel sud della Francia, il primo impianto pilota industriale basato sulla tecnologia Hybrid Batch Reverse Osmosis (HBRO) dedicata al riuso delle acque reflue urbane. E' quanto si legge in un comunicato stampa congiunto.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di sviluppo di soluzioni più efficienti per affrontare la crescente scarsità idrica.

Il progetto, supportato dall’Agenzia francese per la transizione ecologica (ADEME), è operativo presso il depuratore cittadino e funziona in condizioni reali, con una capacità di trattamento pari a 100 metri cubi al giorno.

Maggiore recupero idrico e minori consumi

La soluzione HBRO si basa sulla tecnologia HyBatch™, sviluppata e brevettata da Salinity Solutions, che utilizza un processo di scambio di pressione azionato da pistoni. Il sistema consente di ricircolare più volte la salamoia fino al raggiungimento del livello di recupero desiderato.

Grazie a questo approccio, l’impianto è in grado di recuperare tra il 90% e il 95% dell’acqua trattata, superando le prestazioni dei sistemi di osmosi inversa convenzionali, che si attestano generalmente fino all’85%. Allo stesso tempo, la tecnologia riduce i fenomeni di incrostazione, limita la produzione di salamoia e abbassa l’utilizzo di reagenti chimici.

Ne deriva anche una minore frequenza delle operazioni di pulizia delle membrane, con un conseguente prolungamento della loro vita utile e una riduzione dei costi operativi complessivi.

Verso un nuovo standard per il riuso

Lo sviluppo di soluzioni di riuso su larga scala ed efficienti dal punto di vista energetico - si legge nella nota - può rappresenta una risposta concreta alle criticità legate alla scarsità d’acqua, sempre più accentuate dalle alterazioni del ciclo idrico.

Secondo le aziende coinvolte, i risultati del pilota di Béziers indicano che la tecnologia Hybrid Batch Reverse Osmosis può diventare un nuovo riferimento per il trattamento avanzato delle acque reflue, con potenziali applicazioni anche nel trattamento di acque superficiali e salmastre.

L’obiettivo è favorire una diffusione più ampia dell’osmosi inversa, rendendola economicamente sostenibile sia per gli enti locali sia per il settore industriale, contribuendo così alla tutela delle risorse idriche.