Acqua, Kazakistan accelera innovazione per gestione risorse idriche

20 gen 2026
Dall'impiego dell'intelligenza artificiale allo "Scudo Idrico" contro le alluvioni: il piano di digitalizzazione del governo contribuisce all'approvvigionamento di tutte le zone del Paese.

Grazie all'impiego dell'IA e di infrastrutture anti-alluvione ha preso il via, in Kazakistan, una trasformazione radicale della gestione delle risorse idriche. A comunicare le ultime novità del settore è l'agenzia di stampa statale Qazinform.

I vari progetti, si legge nella nota dell'agenzia, rientrano nell'ambito dei compiti assegnati dal Presidente per la digitalizzazione del settore idrico del Paese, in linea con gli standard di e-Government, l'integrazione interagenzia e i requisiti di sicurezza informatica.

Un algoritmo per contrastare la siccità

Primo step, la creazione di uno spazio digitale integrato per la gestione dell'acqua: secondo quanto comunicato da Zhaslan Madiyev, Vice Primo Ministro e Ministro dello Sviluppo Digitale e dell'IA, attraverso l'integrazione di 11 sistemi informativi statali il Paese ha avviato la costruzione di un sistema informativo nazionale, le cui funzioni di base sono già state implementate e sono in fase di introduzione strumenti di analisi e previsione.

Entro la fine del 2026, continua la nota, il progetto entrerà nella sua fase industriale completa, portando l'automazione in 103 canali di irrigazione nelle regioni meridionali di Kyzylorda, Zhambyl e Turkistan. Altri 264 canali seguiranno a ruota grazie al supporto finanziario della Banca Islamica di Sviluppo, con l'obiettivo di eliminare gli sprechi nell'agricoltura, settore vitale per l'economia della steppa.

"Water Shield", una diga contro il cambiamento climatico

Con l'avvio dei lavori per la costruzione del contro-regolatore di Yesil, opera da 102 miliardi di tenge (circa 210 milioni di euro) entra nel vivo anche il progetto "Water Shield" (Scudo Idrico). La notizia è arrivata durante una riunione del Governo dal Ministro delle Risorse Idriche e dell'Irrigazione Nurzhan Nurzhigitov.

L'infrastruttura, finanziata dalla Banca Asiatica di Sviluppo, avrà una capacità di 870 milioni di metri cubi e una duplice funzione: da una parte, domare le piene del fiume Yesil, che spesso minacciano il Kazakistan Settentrionale, dall'altra stoccare l'acqua per utilizzarla durante i mesi di siccità.

"Proseguendo a valle, questa massa d'acqua scorre verso la regione del Kazakistan Settentrionale e raggiunge il bacino di Sergeyevskoye. Essendo un bacino a sfioro, l'acqua in eccesso trabocca durante i periodi di piena e continua a scendere. Immagazzineremo l'acqua delle inondazioni per poi utilizzarla durante la stagione agricola e per altri scopi", ha spiegato Nurzhigitov.

Raggiunta copertura del 100%

Un altro annuncio importante arriva dal Vice Ministro dell'Industria Kuandyk Kazhkenov, che ha annunciato il raggiungimento della copertura totale di acqua potabile in tutte le aree popolate.

Si tratta, ha spiegato, di un successo logistico imponente se si considera la vastità del territorio: dal 2021 a oggi, il governo ha stanziato 835 miliardi di tenge per oltre 1.600 progetti.

Anche nei 19 villaggi più remoti e isolati del Paese, dove le sorgenti sono assenti, ha detto il viceministro, lo Stato garantisce ora la fornitura tramite camion cisterna, assicurando che il diritto all'acqua non sia più un privilegio urbano.