Dal 1° febbraio 2026 stop alle restrizioni all'erogazione idrica in tutti i comuni del Vulture-Melfese e dell'Alto Bradano. Il servizio torna alla piena continuità, ponendo fine alle misure cautelative grazie al miglioramento della disponibilità idrica negli invasi e alla strategia di resilienza adottata negli ultimi mesi dal Gestore.
Rimosse completamente, a partire dal 1° febbraio 2026, le restrizioni all’erogazione idrica in tutti i comuni del Vulture-Melfese e Alto Bradano precedentemente interessati dal programma di sospensioni notturne. A comunicare la decisione di Acquedotto Lucano, in un comunicato stampa, è la Giunta regionale della Regione Basilicata.
Il servizio idrico torna quindi alla piena continuità, ponendo fine alle misure cautelative che erano state necessarie a partire dal 5 novembre 2025 e, dopo la tregua natalizia, riprese dal 12 gennaio 2026.
Strategia di resilienza idrica
Ciò rappresenta il frutto di un piano di resilienza idrica messo in campo da Acquedotto Lucano negli ultimi mesi, attraverso una programmazione degli interventi fondata sul costante monitoraggio dell’andamento degli acquiferi combinato alla revisione dei dati statistici delle esperienze precedenti.
Al contempo, Il Gestore ha lavorato per ottimizzare la distribuzione della risorsa, razionalizzare i prelievi dagli invasi e implementare soluzioni operative che hanno consentito di superare la fase critica determinata dalla riduzione delle portate prevista da Acquedotto Pugliese di 60 litri al secondo (tutt’ora in corso) e dai minimi storici registrati dall’invaso di Conza e dalle sorgenti del Sele (Campania).
Il miglioramento della disponibilità idrica negli invasi – si legge nella nota – ha reso possibile questa decisione.
Acquedotto Lucano sottolinea che continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione dello scenario idrico regionale, e invita la cittadinanza a un uso responsabile dell’acqua, risorsa preziosa per l’intera comunità.

