La centrale, con potenza di 521 MW, sostituirà un impianto alimentato a lignite e consentirà una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 70%, contribuendo al percorso di decarbonizzazione dell’Ungheria e rafforzando la sicurezza di approvvigionamento e la stabilità della rete elettrica.
Ansaldo Energia fornirà una turbina a gas GT26 hydrogen-ready e di una turbina a vapore, insieme ai rispettivi generatori, per la nuova centrale a ciclo combinato di Mátra, in Ungheria.
Il cliente Ansaldo Energia, come si legge in un comunicato dell'azienda, è un consorzio composto da Status KPRIA (parte del Gruppo Mészáros), WEST HUNGÁRIA BAU ed ELSEWEDY ELECTRIC Power Systems Projects (PSP). Il cliente finale è MVM, la utility pubblica ungherese.
L'entrata in esercizio commerciale della nuova centrale è prevista per l'inizio del 2029.
Un impianto chiave per la decarbonizzazione
La centrale di Mátra, con una potenza di 521 MW, sostituirà un impianto alimentato a lignite, contribuendo direttamente al percorso di decarbonizzazione dell'Ungheria e rafforzando la sicurezza di approvvigionamento e la stabilità della rete elettrica.
In esercizio, la nuova unità consentirà una riduzione delle emissioni di CO2 fino a circa il 70% rispetto all'impianto a lignite esistente. Inoltre, la futura combustione fino al 30% di idrogeno permetterà un'ulteriore riduzione delle emissioni.
In configurazione a ciclo combinato – prosegue il comunicato – la GT26 raggiunge un'efficienza netta di circa il 60% in sito, con conseguente riduzione dei consumi di combustibile, delle emissioni e dei costi di generazione.
Flessibilità operativa e ruolo nella transizione energetica
La GT26 è dotata di combustione sequenziale, che consente rapidi aumenti di potenza. La centrale di Mátra presenterà anche un Minimum Environmental Load di circa il 30%.
Il design della GT26 permette un'elevata flessibilità operativa, con basse emissioni su un ampio campo di funzionamento, ottimizzando la risposta ai picchi di domanda e alla variabilità delle fonti rinnovabili, senza riduzione delle performance quando utilizza miscele contenenti idrogeno.
"Le turbine a gas si confermano ancora una volta uno strumento efficace della transizione energetica, in grado di garantire la flessibilità, l'affidabilità e l'efficienza richieste dal mercato, contribuendo al contempo alla riduzione delle emissioni di CO2", ha commentato Stefano Gianatti, EVP Thermal New Units di Ansaldo Energia.

