Come esplicitato in una lettera congiunta all'Ue, la sessione sarebbe sviluppata in tre blocchi principali: accesso alla rete, investimenti e sviluppo efficiente della rete.
Una lettera congiunta al Direttore Generale della Commissione europea Jorgensen per chiedere l'inclusione di una sessione dedicata alle infrastrutture per il biometano al Forum di Copenaghen del 2026. A inviarla le associazioni di imprese del gas Eurogas, Cedec, Gd4S, Geode, Gie ed Eba.
Questa sessione, si legge in una nota di Eurogas, dovrebbe idealmente affrontare sia le dimensioni normative che economiche, strutturata attorno a tre blocchi principali: accesso alla rete ( per la condivisione delle migliori pratiche, sfide rimanenti e incongruenze normative tra gli Stati membri), investimenti (meccanismi di condivisione dei costi e investimenti anticipatori) e sviluppo efficiente della rete (inclusi, a titolo esemplificativo, pianificazione coordinata, strumenti di mappatura, insegnamenti tratti dai progetti di gasdotti virtuali).
Il motivo della richiesta
Il Forum di Copenaghen, continua la nota, noto anche come Forum per le infrastrutture energetiche, è stato istituito nel 2015 nell'ambito della strategia dell'Unione energetica, che mira a rimuovere le barriere tecniche e normative alla libera circolazione dell'energia in tutta l'UE e a discutere le principali questioni relative alle infrastrutture e alla politica energetica dell'UE.
"Alla luce degli sforzi più ampi dell'UE per rafforzare la propria competitività, garantire prezzi energetici accessibili e accelerare l'eliminazione graduale del gas russo, il biometano ha acquisito una crescente rilevanza politica. La Commissione svolge un ruolo chiave attraverso la condivisione delle migliori pratiche e il confronto con l'industria e gli operatori delle infrastrutture del gas", ha spiegato l'associazione nella nota.
Una sessione di questo tipo, si legge, offrirebbe l'opportunità di condividere pratiche normative concrete, soluzioni tecniche e approcci di investimento a beneficio sia dei paesi all'avanguardia che degli Stati membri in cui i mercati del biometano sono ancora in fase di sviluppo.
Inoltre, spiega Eurogas, aiuterebbe la Commissione europea e le autorità di regolamentazione nazionali a sviluppare politiche e quadri normativi più informati e basati su dati concreti per l'accesso alla rete.

