Il piano industriale al 2026, nel settore del biogas e del biometano, si inserisce nel quadro delle politiche PNIEC, REPowerEU e PNRR e riguarda la realizzazione di impianti su scala industriale per la produzione di biometano e il trattamento della FORSU.
Previsto da Sig.Ma Costruzioni un piano industriale 2026 nel mercato del biogas e del biometano.
Lo annuncia in un comunicato stampa la società, che ha già avviato la costruzione di impianti per Bioenerys, definita "il biometano di Snam”, e Anaergia.
Piano industriale e posizionamento nel mercato del biogas
"In un momento in cui in Italia esistono poco più di cento impianti di biometano, allacciati alla rete del gas nazionale, per una capacità produttiva complessiva di circa 600 milioni di metri cubi/anno quando gli obiettivi fissati dal Piano nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) parlano di 5,7 miliardi di metri cubi/anno entro il 2030, è evidente che la disponibilità di costruttori strutturati diventa un fattore chiave per sbloccare il potenziale nazionale", ha dichiarato Stefano Signorelli, co-owner di Sig.Ma Costruzioni.
"Il mercato dell’energia circolare è in forte crescita e c’è un potenziale enorme ancora da sviluppare. Oggi l’Italia produce poco rispetto alle proprie possibilità: servono imprese solide, capaci di trasformare velocemente un progetto su carta in un impianto realmente operativo e affidabile", ha aggiunto Marco Uboldi, co-owner di Sig.Ma Costruzioni.
Scenario normativo e potenziale di sviluppo del biometano
Il biometano – si legge nella nota – è al centro delle strategie europee per la sicurezza energetica e la decarbonizzazione. L’Unione Europea punta a raggiungere 35 miliardi di m3 di biometano annui entro il 2030, con investimenti stimati in circa 37 miliardi di euro: uno degli assi portanti del piano REPowerEU.
In Italia, studi e stime di settore indicano un potenziale di crescita fino a 6,5 miliardi di m3 al 2030, a fronte di livelli attuali ancora lontani dal target, e a spingere il comparto ci sono anche gli incentivi pubblici: il PNRR ha avviato aste e misure dedicate alla riconversione e alla realizzazione di nuovi impianti, con bandi attivi e ulteriori meccanismi di sostegno in definizione per il post-2026.
"Per i territori significa trasformare gli scarti in nuova redditività e autonomia energetica; per il sistema-Paese significa aumentare la produzione rinnovabile nazionale e accelerare l’economia circolare, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi PNIEC al 2030 e alla riduzione delle emissioni legate al gas fossile", ha affermato la Direzione dell’azienda.
Approccio costruttivo e stato di avanzamento dei progetti
Quanto alle metodologie operative applicate dalla società – prosegue la nota –, la fase costruttiva è orientata a garantire l’affidabilità dell’impianto e la continuità di esercizio attraverso standard esecutivi definiti. I tempi di realizzazione sono pianificati sulla base di processi di cantiere strutturati e di una filiera di approvvigionamento organizzata. La gestione dell’intervento avviene in modalità integrata, comprendendo il coordinamento delle opere civili e impiantistiche e degli aspetti di sicurezza del sito. L’approccio su scala industriale consente l’applicazione a impianti in ambito agricolo, agro-industriale e nel trattamento della FORSU, con prestazioni stabili nel ciclo di vita.
Sig.Ma ha già realizzato un impianto FORSU a Broni (PV) e prosegue la realizzazione di due impianti per la produzione di biometano gassoso della capacità di 500 Sm3/h equivalenti nei comuni di Mazzarrone e di Caltagirone (CT), dal valore complessivo dell’investimento di rispettivamente 21.700.000 e 21.900.000 euro.
In questi impianti Sig.Ma ha adottato tecniche costruttive come le vasche di fermentazione e stoccaggio prodotte da GLS TANKS in acciaio vetrificato, la bozza di progetto realizzata in 3d con sistema BIM e l’utilizzo di strumenti gps e droni per i rilievi topografici.
Inoltre è già stata avviata la costruzione di impianti a Moglia, Castel Goffredo e Asola nal mantovano, a Soresina in provincia di Cremona e a Govone in provincia di Cuneo.


