Clean Industrial Deal, Commissione UE approva aiuti di Stato greci da 400 mln

19 mar 2026
La misura, in linea con il Clean Industrial Deal e con il quadro sugli aiuti di Stato CISAF, prevede sovvenzioni dirette e vantaggi fiscali per le imprese in Grecia fino al 31 dicembre 2030. Obiettivo: rafforzare la capacità produttiva e favorire la transizione verso un'economia a zero emissioni nette.

Approvato dalla Commissione Europea un programma di aiuti di Stato greco da 400 milioni di euro per sostenere investimenti strategici che aggiungano capacità produttiva di tecnologie pulite (cleantech) in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal. La misura – scrive la Commissione in una nota – contribuirà alla transizione verso un'economia a zero emissioni nette. Il programma è stato approvato secondo il Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF) adottato dalla Commissione il 25 giugno 2025.

Sovvenzioni e vantaggi per le aziende in Grecia

Lo scopo del programma è concedere aiuti per investimenti che aggiungano capacità produttiva per la produzione, inclusi i materiali secondari, delle tecnologie a neutralità netta e dei loro principali componenti specifici elencati nell'Allegato II del CISAF, nonché per la produzione di nuove materie prime critiche correlate o recuperate necessarie per la produzione dei prodotti finali o dei principali componenti specifici.

L'aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette e vantaggi fiscali. La misura sarà aperta alle aziende di tutto il territorio greco e potrà essere concessa fino al 31 dicembre 2030.

L'approvazione della Commissione

La Commissione ha rilevato che il piano greco è in linea con le condizioni stabilite dalla CISAF. In particolare, l'aiuto incentiverà la produzione di tecnologie pulite, nonché dei loro principali componenti specifici e delle materie prime critiche correlate.

"Questo schema garantirà una maggiore capacità produttiva di tecnologie pulite in Grecia. Lo Stato greco può fornire 400 milioni di euro di supporto per investimenti chiave nel settore, utilizzando una serie di misure diverse. Questo nuovo potenziale manifatturiero contribuirà a raggiungere gli obiettivi del Clean Industrial Deal, garantendo al contempo che le potenziali distorsioni della concorrenza siano mantenute al minimo", ha commentato Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva per una Transizione Pulita, Giusta e Competitiva.