Al centro dell'incontro tra il Presidente della Nigeria e l'AD di Eni, il recente accordo tra il governo federale nigeriano e l'azienda sulla conversione della licenza OPL 245, che chiude le controversie legali in corso e consente l'avvio di nuove licenze di sviluppo ed esplorazione. Particolare attenzione al progetto Zabazaba-Etan, basato su riserve di circa 500 mln di barili.
Attività di Eni in Nigeria e possibili nuove iniziative volte a rafforzare lo sviluppo deep offshore del Paese: questi gli argomenti discussi durante l’incontro fra il Presidente della Repubblica Federale della Nigeria, Bola Ahmed Tinubu, e l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi.
Tema centrale del meeting svoltosi ad Abuja – annunciato dall’azienda in un comunicato – è stato il recente accordo tra il Governo Federale della Nigeria ed Eni sulla conversione della Oil Prospecting Licence 245 (OPL 245).
L’accordo prevede la risoluzione di tutte le controversie relative a OPL 245 e la cessazione del procedimento arbitrale internazionale presso l’International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID). Di conseguenza, esso consente la conversione della licenza esistente in due licenze di sviluppo, le Petroleum Mining Leases (PML) 102 e 103, e in due licenze di esplorazione, le Petroleum Prospecting Leases (PPL) 2011 e 2012, assegnate a Nigerian Agip Exploration Limited (NAE) in qualità di operatore, insieme ai partner Nigerian National Petroleum Company Limited (NNPC) e Shell Nigeria Exploration and Production Company Limited (SNEPCO).
Sviluppo dei giacimenti Zabazaba ed Etan
Per quanto riguarda PML 102 e PML 103, la recente firma dei Project Agreement consentirà lo sviluppo dei giacimenti Zabazaba ed Etan, dove Eni metterà in campo le proprie competenze nello sviluppo fast-track, nell’ambito di un importante avanzamento nella valorizzazione del potenziale delle risorse in acque profonde della Nigeria.
Il progetto Zabazaba-Etan si basa su riserve stimate a circa 500 milioni di barili e prevede l’impiego di un’unità FPSO con capacità di trattamento pari a 150 mila barili/giorno; il gas (200 milioni di piedi cubi/giorno al picco, pari a 5,7 milioni di metri cubi/giorno) sarà esportato tramite Nigeria LNG. Le licenze esplorative PPL 2011 e PPL 2012 presentano inoltre un elevato potenziale e sono idonee a uno sviluppo accelerato in sinergia con le future infrastrutture di Zabazaba-Etan.
Il Presidente Tinubu e l’AD Descalzi hanno inoltre discusso del portafoglio di investimenti di Eni – che comprende i giacimenti Abo e Bonga oltre a Nigeria LNG – nonché di potenziali nuovi sviluppi finalizzati ad ampliare la capacità produttiva offshore del Paese. In questo contesto, Eni ha recentemente ampliato la propria partecipazione nelle attività in acque profonde con l’acquisizione di una quota addizionale in OML 118, detenendo ora una partecipazione del 15%.

