Desalinizzazione, la nuova tecnologia per convertire l'acqua della saudita KAUST

10 feb 2026
La tecnologia si basa su una membrana polimerica avanzata capace di trasformare acque salate in riserve potabili a pressione ambiente e con bassi consumi energetici.

Una nuova membrana di desalinizzazione che migliora l'efficienza di conversione dell'acqua di mare e delle salamoie concentrate in acqua dolce. Il progetto, sviluppato in Arabia Saudita dalla King Abdullah University of Science and Technology (KAUST), è ora in fase di valutazione su scala pilota.

Nel dettaglio, si legge in una nota della KAUST, la membrana polimerica scalabile funziona a temperatura e pressione ambiente, offrendo un'elevata reiezione salina con un consumo energetico sostanzialmente inferiore rispetto agli approcci convenzionali.

Le novità introdotte

Molte tecnologie esistenti, continua la nota, che generalmente richiedono elevati apporti energetici o presentano limitazioni nel trattamento delle salamoie concentrate, beneficiano delle economie di scala e rimangono costose per l'utilizzo su piccola scala in aree remote: la membrana KAUST affronta questi limiti, consentendo la produzione di acqua dolce in condizioni operative più miti, ampliando la scala di utilizzo e la gamma di acque che possono essere trattate in modo efficiente.

La ricerca introduce nuovi film sottili idrofobici subnanoporosi per il processo di distillazione a membrana. Queste membrane, si legge, sono progettate per consentire il passaggio del vapore acqueo bloccando sali e contaminanti con elevata efficienza, mantenendo un'elevatissima reiezione salina anche durante il trattamento di salamoie, tipicamente difficili e costose da trattare.

Una tecnologia chiave per il Paese

Una produzione di acqua affidabile ed efficiente, spiega la nota, è una priorità strategica a lungo termine per il Regno dell'Arabia Saudita, tra i maggiori produttori mondiali di acqua desalinizzata, e si prevede che la domanda aumenterà con la crescita della popolazione e l'espansione dell'attività industriale.

"Acqua ed energia sono sfide inseparabili per l'Arabia Saudita. Questo lavoro dimostra che è possibile desalinizzare non solo l'acqua di mare, ma anche salamoie altamente concentrate, utilizzando molta meno energia rispetto agli approcci tradizionali. KAUST offre un ambiente in cui la scienza dei materiali fondamentale può essere tradotta in tecnologie pratiche che rispondono a esigenze reali”, ha affermato Noreddine Ghaffour, autore principale dello studio e specialista in desalinizzazione e trattamento delle acque presso la KAUST.

Oltre alla produzione di acqua dolce, si legge infine, la tecnologia a membrana potrebbe anche contribuire alla gestione delle salamoie concentrate e dell'acqua di produzione generata da impianti di desalinizzazione e siti di produzione petrolifera esistenti, offrendo un percorso per migliorare il recupero dell'acqua riducendo al contempo l'impatto ambientale.