Restrizione PFAS nell'UE, comitato valutazione rischi dell'ECHA adotta parere

18 mar 2026
Terminata dal RAC la prima parte della valutazione scientifica della proposta di restrizione sui PFAS, presentata nel 2023 da 5 Paesi europei per ridurne le emissioni e i rischi per salute e ambiente. La valutazione proseguirà con il parere del SEAC, atteso entro il 2026, dopo il quale la Commissione UE potrà proporre una restrizione da votare dagli Stati membri.

Conclusa dal Comitato di valutazione dei rischi (RAC) dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) la valutazione della proposta di restrizione universale su tutte le sostanze perfluoroalchiliche e polifluoroalchiliche (PFAS). Il suo parere – annunciato in una nota – costituisce la prima parte della valutazione scientifica della proposta condotta dall'ECHA da due comitati.

Il RAC ha adottato il suo parere sulla base di una valutazione approfondita e indipendente dei pericoli, dei volumi, delle emissioni, dei rischi dei PFAS e della probabile efficacia di una restrizione, nonché della sua praticità, inclusa l'applicabilità.

La proposta presentata dalle autorità nazionali

La valutazione si basa sulla proposta del 13 gennaio 2023 delle autorità nazionali di Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Norvegia e Svezia, che riguardava tutti i PFAS e tutti gli usi. La proposta di limitare i PFAS nell'UE/SEE è stata preparata dalle autorità di Danimarca, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di PFAS nell'ambiente e rendere prodotti e processi più sicuri per le persone. La consultazione, della durata di sei mesi, si è svolta dal 22 marzo al 25 settembre 2023.

Il RAC – si legge nella nota – è uno dei due comitati scientifici dell'ECHA responsabili della valutazione delle proposte di restrizione a livello UE ai sensi del regolamento UE sulle sostanze chimiche, REACH. Il RAC valuta i rischi per la salute umana e l'ambiente derivanti dalla fabbricazione, dall'immissione sul mercato e dall'uso di sostanze chimiche, mentre il Comitato per l'analisi socioeconomica (SEAC) valuta l'impatto socioeconomico di una restrizione tenendo conto della disponibilità di alternative.

Sviluppi futuri e prossimi passi

ECHA prevede che il SEAC approvi la sua bozza di parere a breve. Tale bozza sarà soggetta a una consultazione di 60 giorni. Il SEAC dovrebbe adottare il suo parere definitivo entro la fine del 2026. Questa adozione concluderà la valutazione scientifica della restrizione proposta da parte dei Comitati ECHA e i pareri saranno formalmente presentati alla Commissione.

Sulla base dei due pareri, la Commissione europea proporrà una restrizione da discutere e votare nel comitato REACH, composto dagli Stati membri dell'UE.