FEDERMETANO DIALOGA CON MITE E MIMS

29 mag 2021
Il gas naturale, soprattuto se biometano, è la chiave per traguardare nell’immediato una mobilità ecocompatibile e socialmente condivisa perché economicamente sostenibile. È quanto ribadito da Dante Natali, Presidente di Federmetano, nel corso degli incontri svolti la scorsa settimana con il Ministero della Transizione Ecologica e il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili. Dialogo e confronto per sostenere la filiera del gas naturale, eccellenza italiana e settore vitale per l’economia del Paese.

Rimuovere qualunque ostacolo possa interferire con l’incremento dell’utilizzo del gas naturale per autotrazione, soprattutto se biometano, in vista di un comune obiettivo: una mobilità ecologicamente ed economicamente sostenibile. Questo lo scopo degli incontri che il 18 e il 20 maggio scorsi Federmetano ha tenuto rispettivamente con il Consigliere Raffaello Sestini, Vice Capo di Gabinetto del Ministero della Transizione Ecologica, affiancato dall’Ing. Gilberto Dialuce, Consigliere del Ministro Cingolani, e il Consigliere Mauro Bonaretti, Responsabile Dipartimento Trasporti e Navigazione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili.

Due diverse occasioni di dialogo e confronto nel quale i rappresentanti dei due Ministeri hanno manifestato disponibilità e interesse per i temi introdotti da Federmetano.

Neutralità tecnologica e concretezza, in termini di fattibilità economica e sociale, nell’attuare quanto previsto dal PNRR sono gli aspetti indicati come fondamentali dal Consigliere Raffaello Sestini. Grande attenzione è emersa, durante l’incontro del 18 maggio, per il bioLNG e i possibili sviluppi legati al suo utilizzo, in particolare per il trasporto pesante.
Interesse che deve riguardare anche i veicoli commerciali leggeri, le flotte pubbliche e le autovetture, ha ribadito Natali. Le aree urbane necessitano di una mobilità a bassissimo impatto ambientale e il biometano risponde a questo scopo.
Il Presidente di Federmetano ha ricordato che oggi quasi il 20% del metano usato in autotrazione è bio. Una percentuale che deve aumentare per consentire agli 1,088 milioni di veicoli a gas naturale attualmente circolanti in Italia di muoversi da subito utilizzando energia 100% rinnovabile a zero emissioni di CO2, senza necessità di modifiche motoristiche e contando su una rete distributiva che comprende quasi 1.500 punti vendita.

Durante l’incontro la Federazione ha altresì evidenziato la necessità di ottenere un riconoscimento dei vantaggi insiti nell’utilizzo del biometano nei provvedimenti normativi e nei sistemi di incentivazione, a livello nazionale ed europeo.
Nello specifico Federmetano ha sottolineato l’importanza di:
- proseguire l’attuale incentivazione alla produzione e immissione in rete di biometano per i trasporti;

- abbandonare il sistema di valutazione delle emissioni solo allo scarico, sostituendolo con il modello “Wellto-Wheel”;
- rimodulare l’Ecobonus per le autovetture inserendo i veicoli di serie a gas naturale almeno nella stessa categoria e con lo stesso trattamento dei veicoli ibridi;
- incrementare il parco circolante a metano, con incentivazioni all’acquisto e alla trasformazione;

- sostenere l’impegno dell’industria italiana nella produzione di soluzioni a metano.

Il ruolo strategico del biometano, come strumento di crescita e sviluppo per il Paese in un contesto di economia circolare, e la necessità di garantire a questo virtuoso carburante gli strumenti necessari per implementare la corsa alla sostenibilità ambientale sono i temi affrontati da Federmetano anche durante l’incontro, del 20 maggio, con il Consigliere Mauro Bonaretti, Responsabile Dipartimento Trasporti e Navigazione del Ministero Infrastrutture e Mobilità sostenibili. Occasione durante la quale il Presidente Natali ha rimarcato l’importanza di procedere alla semplificazione delle procedure di revisione serbatoi, ricordando come l’Associazione si sta confrontando con le Istituzioni preposte, per snellire e agevolare tali procedure, cosa che va a favore dei metanautisti in termini di tempo e costi.