Eni, accordo con SOCAR per cessione 10% nel progetto Baleine in Costa d'Avorio

27 gen 2026
L'operazione, che rientra nell'ambito della collaborazione già avviata con l'azienda azera, punta all'ottimizzazione del portafoglio upstream, anticipando la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione delle partecipazioni.

Siglato da Eni un accordo vincolante con la società petrolifera azera SOCAR per la cessione di una quota del 10% nel progetto Baleine, principale sviluppo offshore in Costa d'Avorio, operato da Eni (47,25%), e partecipato da Vitol (30%) e Petroci (22,75%). 

L'operazione, si legge in una nota di Eni, è in linea con la strategia dell'azienda volta all'ottimizzazione del portafoglio upstream, che prevede di anticipare la valorizzazione delle scoperte esplorative attraverso la riduzione delle partecipazioni in esse, il cosiddetto modello dual exploration.

L'accordo, continua la nota, si inquadra nella più ampia collaborazione tra Eni e SOCAR, che nel 2024 hanno firmato tre protocolli di Intesa relativi alla sicurezza energetica, con l'obiettivo di ampliare la cooperazione nei settori dell'esplorazione e della produzione di idrocarburinonché nelle infrastrutture nazionali e internazionali di trasporto del gas allo scopo di rafforzare la sicurezza energetica dell'Europa e dell'Italia in particolare.

Il progetto Bailene

Eni è presente in Costa d'Avorio dal 2015: Baleine, si legge, è il suo primo progetto nel Paese e il primo a zero emissioni nette in Africa. Il giacimento giant è stato scoperto nel 2021, a 20 anni dall'ultima scoperta commerciale nel Paese, e la produzione è iniziata nel 2023.

Con una produzione complessiva tra Fase 1 e 2 di oltre 62 mila barili di petrolio e più di 75 milioni di piedi cubi di gas al giorno, spiega Eni, destinata a salire fino a 150 mila barili di petrolio e 200 milioni di piedi cubi al giorno con l'avvio della Fase 3, il progetto rappresenta un pilastro fondamentale per soddisfare la domanda energetica interna.

Recentemente, l'azienda ha avviato la fase 2 del progetto, che prevede l'impiego dell'unità flottante di produzione, stoccaggio e scarico Petrojarl Kong, affiancata dall'unità flottante di stoccaggio e scarico Yamoussoukro per l'esportazione di olio, mentre il 100% del gas processato andrà ad approvvigionare la domanda locale di energia grazie al collegamento con il gasdotto costruito durante la Fase 1 del progetto, avviata ad agosto 2023