Il blocco presenta rilevanti potenzialità esplorative, con ampie porzioni ancora senza copertura sismica 3D che potrebbero ospitare ulteriori accumuli. L'area presenta inoltre diverse evidenze di idrocarburi, tra cui scoperte di petrolio e gas non ancora sviluppate.
Una nuova licenzia di esplorazione offshore su un'area di circa 29 mila chilometri quadrati nella provincia petrolifera e del gas della Sirte, in Libia. Ad aggiudicarsi il nuovo blocco nell'ambito della gara competitiva internazionale lanciata dalla National Oil Corporation (NOC) del Paese è un consorzio guidato da Eni, in partnership con QatarEnergy.
Il blocco, si legge in una nota di Eni, presenta rilevanti potenzialità esplorative, con ampie porzioni ancora senza copertura sismica 3D che potrebbero ospitare ulteriori accumuli di idrocarburi. L'area presenta inoltre diverse evidenze di idrocarburi, tra cui scoperte di petrolio e gas non ancora sviluppate.
I dettagli del contratto
In base ai termini dell'accordo, continua la nota, Eni sarà operatore della concessione, con il consorzio che deterrà il 100% della partecipazione nelle fasi di esplorazione e sviluppo. I partner prevedono di realizzare acquisizioni sismiche 2D e 3D e attività di perforazione durante il primo periodo esplorativo di cinque anni.
La firma formale dell'accordo è prevista a Tripoli entro la fine di febbraio, alla presenza dei rappresentanti della NOC e dei partner del consorzio.
Eni, si legge, è presente in Libia dal 1959 ed è attualmente il principale operatore internazionale energetico nel Paese, con una produzione equity di idrocarburi pari a circa 162 mila barili di petrolio equivalente al giorno nel 2025.

