Generazione Distribuita: +31% del settore al 2029 e rafforzamento ruolo nella transizione

26 feb 2026
Delineate durante da Generazione Distribuita (federata Anima Confindustria) le priorità per il consolidamento della generazione distribuita quale tecnologia abilitante per la transizione energetica e industriale. Crescita stimata del settore del 31% entro il 2029, per quasi la metà trainata dal settore dei data center.

Consolidare il ruolo della generazione distribuita come tecnologia abilitante nella transizione energetica e industriale del Paese, valorizzando al contempo la partecipazione attiva degli associati.

È la visione di Generazione Distribuita, l'associazione di categoria di costruttori e distributori di apparecchi, macchine, componenti e sistemi per la conversione distribuita di energia elettrica, nata nel 2021 all'interno di Anima Confindustria.

Il messaggio, annunciato attraverso un comunicato congiunto, è emerso durante l'assemblea Generale di Generazione Distribuita svoltasi presso le Ex Officine Calabrese di Bari, momento di confronto e aggiornamento sulle attività dell'Associazione, a poco più di sei mesi dall'insediamento del nuovo Consiglio Direttivo.

Scenario di mercato e sfide di crescita

Le analisi di mercato presentate agli associati durante l'evento hanno mostrato una crescita stimata del settore del 31% entro il 2029, per quasi la metà trainata dal settore dei data center. L'appuntamento ha riunito aziende e stakeholder per fare il punto sugli scenari energetici e le sfide industriali che attendono il comparto in un contesto di crescente domanda di continuità di servizio, sicurezza energetica e flessibilità dei sistemi.

Prosegue in questa sede – si legge ancora nel comunicato – la sinergia con Europgen, sia nei gruppi tecnici, sia nell'attività di advocacy a livello europeo per una regolazione competitiva del settore. In quest'ambito, il Manifesto della Generazione Distribuita rappresenta oggi un documento di riferimento per il settore, anche alla luce delle più recenti dinamiche di mercato illustrate nell'assemblea dal segretario generale di Europgen, Romain Mocaer.

Sul piano nazionale, l'Associazione ha ottenuto un primo risultato nell'ambito dell'Iperammortamento, con l'apertura alle macchine di produzione di energia connesse agli impianti produttivi, introdotta dalla Legge di bilancio.

"Continueremo a impegnarci perché la generazione distribuita sia riconosciuta come tecnologia abilitante nella transizione energetica del Paese", ha osservato il presidente di Generazione Distribuita, Giorgio Paris.

Evoluzione associativa e sviluppo della base industriale

Nel corso dell'assemblea è stato sottolineato come il modello organizzativo si stia evolvendo verso una maggiore condivisione e partecipazione, attraverso le assemblee di settore: Motori, Componenti e Gruppi Elettrogeni.

"Vogliamo un'Associazione più inclusiva, più partecipata, più viva, dove le esigenze e le sfide degli associati guidino le nostre priorità", ha concluso Paris.

Dopo l'ingresso di Volvo nel 2025, è stata annunciata per l'associazione la domanda di adesione di ItalScania, e l'ingresso di Ascot, realtà attiva dal 1986 nel settore della produzione di energia, mentre è in corso di approvazione la domanda di Bym, importatore in Italia del marchio Yuchai.

Con questi nuovi ingressi – conclude il comunicato stampa – Generazione Distribuita ha raggiunto la quota 42 associati.

Prossimi appuntamenti

Confermati dall'Associazione i principali appuntamenti fieristici e congressuali del 2026. Dal 4 al 6 marzo si terrà a Rimini il DPE, che ospiterà il 5 marzo il convegno "L'infrastruttura energetica per la crescita – Prospettive, tecnologie abilitanti, criticità", con la partecipazione di Terna, T&D Europe e Politecnico di Milano. Dal 7 al 9 aprile, a Dubai, è in programma il MEE, con una collettiva italiana composta da 11 aziende.