Il primo carico di Small Scale LNG (4.000 m³), ricevuto al Terminale FSRU Toscana, è stato consegnato dalla nave metaniera Green Zeebrugge operata da Axpo. L'operazione segna l'avvio del primo servizio italiano di SSLNG. Il terminale è pronto a gestire bioGNL grazie alla certificazione ISCC EU.
Ricevuto da OLT Offshore LNG Toscana, presso il Terminale FSRU Toscana, il primo carico Small Scale LNG (SSLNG). L’evento, annunciato da OLT in una nota, segna l’avvio operativo delle attività commerciali di questo nuovo servizio fondamentale per il completamento della logistica del gas naturale liquefatto in Italia.
Il primo carico, pari a 4.000 m³, è stato consegnato attraverso la piccola nave metaniera Green Zeebruge operata da Axpo.
Con questa prima operazione di bunkeraggio interamente italiana, il Terminale FSRU Toscana è il primo in Italia a offrire il servizio di SSLNG, fondamentale per supportare in modo concreto la decarbonizzazione del settore dei trasporti marittimi e terrestri.
Il servizio consente il caricamento di GNL dal Terminale su piccole navi metaniere, che possono poi rifornire navi alimentate a gas naturale liquefatto o consegnare il prodotto ai depositi costieri del Mediterraneo.
Durante le prime aste dedicate allo Small Scale LNG, svoltesi a ottobre e dicembre 2025, sono stati complessivamente allocati 15 slot. Nei prossimi mesi – si legge nel comunicato – OLT metterà a disposizione nuovi slot per rispondere alle esigenze degli operatori.
BioGNL e certificazione ISCC
Il terminale FSRU Toscana è pronto a ricevere e gestire bioGNL grazie al recente ottenimento della certificazione ISCC EU - International Sustainability & Carbon Certification - standard riconosciuto dall’Unione Europea e valido a livello internazionale che garantisce sostenibilità e tracciabilità delle filiere energetiche rinnovabili, in conformità alla Direttiva RED III.
Grazie al servizio di Virtual Liquefaction, OLT consente già oggi agli utenti di effettuare transazioni al PSV e ricevere GNL nei serbatoi del Terminale; ora – grazie alla certificazione ISCC – le partite di gas scambiate come biometano potranno essere identificate come bioGNL.
Il bioGNL consente riduzioni significative delle emissioni di CO2, è compatibile con l’infrastruttura del GNL tradizionale e, insieme allo Small Scale LNG, offre una soluzione ready-to-use e realistica per accompagnare la transizione energetica.

