GNL, Ribera (Ue) mette in guardia dalla crescente dipendenza dagli Usa

06 feb 2026
Il gas naturale liquefatto proveniente dagli Stati Uniti ha rappresentato il 58% delle importazioni totali dell'Ue nel 2025, riducendo la dipendenza dal gas russo, ma il blocco deve continuare a diversificare i propri fornitori.

Cresce la dipendenza dell'Europa dalle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) dagli Stati Uniti. A dirlo è il commissario europeo per la concorrenza Teresa Ribera in un'intervista con Reuters, durante la quale ha invitato l'Ue a valutare come sfruttare al meglio le risorse locali, come l'energia prodotta da fonti rinnovabili e come utilizzarla per produrre idrogeno verde.

Il GNL proveniente dagli Stati Uniti, ha spiegato, ha rappresentato il 58% delle importazioni totali dell'UE nel 2025, quattro volte in più rispetto al 2021: ciò ha aiutato l'Ue a ridurre la sua dipendenza dal gas russo, ma il blocco deve continuare a diversificare i propri fornitori.

Enagas, il ruolo dell'idrogeno

"Stiamo aumentando significativamente la nostra dipendenza dal gas naturale liquefatto importato dagli Stati Uniti", ha detto infatti Ribera in un videomessaggio durante l'evento "Hydrogen Day", organizzato dalla spagnola Enagas.

"Gli investimenti europei nell'idrogeno hanno raggiunto i 12 miliardi di euro (14,4 miliardi di dollari) lo scorso anno, più che in qualsiasi altra regione del mondo, ma l'Unione deve intensificare gli sforzi per raggiungere i propri obiettivi", ha dichiarato Arturo Gonzalo, amministratore delegato di Enagas.

"L'Europa sta partecipando a questo sforzo", ha affermato Gonzalo, riferendosi agli investimenti nell'idrogeno. Gli investimenti "non sono ancora al livello necessario per raggiungere gli obiettivi stabiliti, ma eravamo in testa negli investimenti nel 2025".