Dalla messa in funzione di nuovi pozzi e impianti di recupero, al completamento di collegamenti fognari e all'avvio di nuovi depuratori, le opere servono a rispondere alle sfide ambientali e climatiche attuali.
Proseguono in diverse aree del Paese gli interventi nel settore idrico di Lario Reti, Nuove Acque e Alto Trevigiano Servizi (ATS), con nuovi investimenti mirati a rafforzare l'approvvigionamento, migliorare la depurazione e rendere più sostenibile la gestione delle risorse.
Dalla messa in funzione di nuovi pozzi e impianti di recupero, al completamento di collegamenti fognari e all'avvio di nuovi depuratori, le opere hanno previsto la collaborazione tra gestori, amministrazioni locali e territori, con l'obiettivo comune di rispondere alle sfide ambientali e climatiche attuali.
Lario Reti, completati lavori a Casatenovo e Valmadrera
In Lombardia, il gestore Lario Reti ha recentemente completato lavori da 1,3 milioni di euro per il collegamento e la messa in funzione di due nuovi pozzi in località Torriggia, in provincia di Como, con l'obiettivo di rafforzare l'approvvigionamento, aumentare la resilienza della rete e migliorare sicurezza e aree verdi.
Questo intervento, si legge in una nota dell'azienda, ha rafforzato le risorse a disposizione dell'abitato e rappresenta un passo fondamentale per migliorare l'approvvigionamento idrico nella zona, riducendo la dipendenza dal Brianteo, il principale acquedotto della provincia di Lecco, e garantendo una maggiore resilienza di fronte ai problemi di siccità.
Tra le principali opere realizzate, si legge, vi sono la riqualificazione delle strutture esistenti, inclusa la pulizia delle colonne e dei filtri dei due pozzi, nonché l'installazione di nuove pompe. In una seconda fase dell'intervento è stata realizzata una nuova rete di adduzione e distribuzione idrica, della lunghezza complessiva di circa 2 km, dotata di un impianto di disinfezione a raggi UV. Grazie a questa rete è stato possibile collegare i pozzi al serbatoio Monteregio, situato anch'esso nel comune di Casatenovo, già oggetto di ampliamenti e potenziamenti tra il 2017 e il 2018.

Un altro investimento da circa 1 milione di euro è andato all'attivazione del nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti del ciclo idrico e il recupero di materie prime di Valmadrera, in provincia di Lecco.
Il macchinario, si legge, permetterà il recupero di materie prime seconde provenienti dalla depurazione delle acque di fognatura e dalla pulizia delle strade e delle caditoie stradali. Il sistema è progettato per separare le frazioni solide presenti nei materiali conferiti attraverso un processo di selezione, lavaggio e vagliatura: come sottoprodotto si ottiene una sabbia che può essere riutilizzata come materia prima seconda per i reinterri delle tubazioni e per opere stradali in genere.
L'opera, spiega l'azienda, coniuga vantaggi economici ed ecologici, consente infatti di ridurre in modo significativo i costi di smaltimento e di approvvigionamento delle materie prime, limitando al contempo il ricorso a trasporti verso impianti esterni, abbattendo anche l'impatto ambientale complessivo del ciclo idrico e dei suoi rifiuti.

Nuove Acque, frazione di Pocaia a Sansepolcro collegata al depuratore della rete fognaria
È a regime nella frazione di Pocaia l'impianto di collegamento con la rete fognaria di Sansepolcro (Arezzo): si tratta, ha spiegato Nuove Acque in una nota, di due scarichi liberi censiti adesso collettati all'impianto di depurazione del Trebbio, per un totale di 145 abitanti equivalenti.
Per il collegamento degli scarichi al depuratore, continua la nota, il gestore ha realizzato un nuovo impianto di sollevamento, circa 500 metri di fognatura in pressione più altri 800 metri a gravità, per un costo totale pari a 400mila euro.
"Nella logica operativa di Nuove Acque non ci sono interventi ‘più utili o meno utili' perché l'esigenza del cittadino è la stessa sia che abiti il grosso centro o la piccola frazione decentrata. Certo la possibilità e la frequenza di realizzazione degli interventi differisce nei due casi ma, come dimostra questo intervento, Nuove Acque cerca di migliorare sempre più il proprio servizio con attività il cui comun denominatore è la sua utilità", ha commentato Carlo Polci, Presidente di Nuove Acque.
"Aver portato a depurazione anche questi scarichi liberi dimostra l'impegno verso il miglioramento dei servizi ai cittadini e una sensibilità alla tutela dell'ambiente sia dell'amministrazione comunale che del gestore idrico", ha aggiunto Fabrizio Innocenti, sindaco di Sansepolcro.
ATS, in arrivo nuovo depuratore a Crocetta del Montello
La Regione del Veneto ha approvato la modifica delle prescrizioni ambientali che consente l'entrata in esercizio del nuovo depuratore di Crocetta del Montello (Treviso), realizzato da Alto Trevigiano Servizi a servizio dei Comuni di Crocetta del Montello, Cornuda, Pederobba, Cavaso del Tomba e Possagno.
Il provvedimento regionale, si legge in una nota di ATS, prende atto dell'impossibilità oggettiva di realizzare il canale di scarico a servizio del nuovo impianto di depurazione, a causa della mancanza delle portate idriche aggiuntive necessarie.
Il nuovo depuratore, continua la nota, progettato per una potenzialità di 19 mila abitanti equivalenti, consentirà di dismettere l'attuale impianto di depurazione, ormai vetusto e sottodimensionato, migliorando la qualità del trattamento delle acque reflue.
"L'avvio del nuovo depuratore rappresenta un passo fondamentale per migliorare la qualità ambientale e garantire un servizio più efficiente ai cittadini", ha dichiarato l'azienda.

