L'approccio si basa principalmente sull'adozione della tecnologia degli scambiatori di pressione, che consentono di convertire la pressione generata in energia riutilizzabile, in un settore noto per l'elevato consumo energetico.
Una nuova strategia volta a migliorare l'efficienza energetica degli impianti di dissalazione dell'acqua di mare, attraverso l'integrazione progressiva di tecnologie avanzate che consentono di ridurre il consumo di elettricità dal 40 al 50%. È il nuovo progetto della Società algerina di dissalazione dell'acqua (ADEM), controllata del gruppo Sonatrach.
In una dichiarazione all'Agenzia di stampa algerina (APS), il vicedirettore incaricato della comunicazione della società, Mouloud Hachelaf, ha spiegato che questo approccio si basa principalmente sull'adozione della tecnologia degli scambiatori di pressione, noti anche come recuperatori di energia.
Questa soluzione, ha aggiunto Hachelaf, consente di recuperare la pressione generata nelle diverse fasi del processo di dissalazione e di convertirla in energia riutilizzabile, in un settore noto per l'elevato consumo energetico.
I progetti futuri
Secondo lo stesso responsabile, questi dispositivi sono già operativi in cinque impianti di dissalazione situati a Orano, Tipasa, Boumerdès, El Tarf e Béjaïa, e la loro estensione è prevista in modo sistematico in tutti i futuri progetti di dissalazione.
Parallelamente, ADEM ha adottato la tecnologia dell'osmosi inversa, considerata meno energivora rispetto ai processi termici, come la distillazione multistadio, contribuendo così a un'ottimizzazione complessiva delle prestazioni energetiche degli impianti.

