Idrogeno, da Rheinmetall nuova tecnologia di elettrodi

16 gen 2026
Il progetto, finanziato dal governo tedesco nell'ambito del consorzio E2ngel, mira a ridurre i costi dei sistemi di elettrolisi e a favorire la scalabilità industriale. I preparativi per la produzione pilota, prevista per il prossimo anno nello stabilimento di St. Leon-Rot, sono già in corso, con l'obiettivo di supportare sistemi elettrolizzanti multi-megawatt e contribuire alla transizione energetica europea.

Completato da Rheinmetall un progetto per lo sviluppo di una nuova tecnologia di elettrodi per l'elettrolisi alcalina, finalizzata alla transizione energetica nel campo della produzione di idrogeno.

Lo annuncia in una nota il gruppo tecnologico, dichiarando che i preparativi per la produzione pilota prevista per il prossimo anno sono già stati avviati.

Ricerca e obiettivi del progetto E2ngel

Negli ultimi tre anni, KS Gleitlager GmbH, una filiale del gruppo, ha condotto ricerche in qualità di capofila del progetto consortile finanziato dal governo tedesco "Elettrodi senza metalli nobili per la prossima generazione di elettrolisi alcalina" (E2ngel).

Questo progetto è finanziato nell'ambito della Strategia Nazionale per l'Idrogeno. L'obiettivo è aumentare la densità di potenza e l'efficienza dell'elettrolisi dell'acqua per produrre idrogeno verde basato su catalizzatori privi di metalli nobili, rispetto ai sistemi attuali.

"L'impiego della nostra innovativa tecnologia degli elettrodi renderà i sistemi di elettrolisi più potenti ed efficienti di quelli attuali", ha dichiarato Karsten Lange, responsabile del progetto del consorzio E2ngel.

Ciò – prosegue il comunicato stampa – ridurrà i costi di produzione dell'idrogeno verde grazie a minori investimenti nel sistema complessivo, accompagnati da un raddoppio della densità di potenza o da un miglioramento dell'efficienza di oltre il 10%.

Validazione industriale e produzione pilota

Rheinmetall ha completato sia lo sviluppo del catalizzatore che il processo. I partner del consorzio E2ngel, il Centro Aerospaziale Tedesco (DLR) e McPhy Energy Germany, ne hanno eseguito la qualificazione e la convalida.

L'Istituto di Termodinamica Tecnica del DLR ha testato numerose varianti di sviluppo e McPhy le ha testate nella fase finale del progetto per garantirne l'idoneità all'impiego nel sistema elettrolizzatore.

L'avvio della produzione pilota presso lo stabilimento di St. Leon-Rot è previsto per il prossimo anno. La linea di produzione è progettata per elettrodi di dimensioni fino a due metri ed è quindi adatta a sistemi elettrolizzanti multi-megawatt.

Inoltre – conclude il comunicato stampa – la scalabilità dei volumi necessaria per una rivoluzione energetica di successo è stata già presa in considerazione nella scelta del processo e della tecnologia di produzione.

"Contribuiamo in modo significativo a una transizione energetica sostenibile e accessibile. Allo stesso tempo, contribuiamo a ridurre la dipendenza dai combustibili fossili importati, rafforzando così la resilienza dell'approvvigionamento energetico tedesco ed europeo", ha commentato Klaus Pucher, CEO della business unit Responsible.