L'incontro, che si tiene ogni due anni e riunisce i ministri dell'energia di tutto il mondo, serve ad esaminare i traguardi raggiunti dall'Agenzia e discutere le principali sfide e opportunità energetiche globali.
Un'occasione per fare il punto sugli ultimi sviluppi nei mercati e nelle politiche energetiche, nonché sulle implicazioni per la sicurezza, l'accessibilità e la sostenibilità dell'energia. Sarà questo la Riunione Ministeriale 2026 dell'Agenzia Internazionale dell'Energia (AIE), che riunirà i ministri dell'energia di tutto il mondo a Parigi i prossimi 18 e 19 febbraio.
L'incontro, si legge in una nota dell'AIE, che si tiene ogni due anni a Parigi, serve ad esaminare i traguardi raggiunti dall'Agenzia e discutere le principali sfide e opportunità energetiche globali. La Ministeriale 2026 sarà presieduta dalla Vice Prima Ministra Sophie Hermans dei Paesi Bassi, che guiderà l'apertura ufficiale dell'evento insieme al Direttore Esecutivo dell'AIE Fatih Birol.
I partecipanti e il programma
I governi rappresentati a livello di Ministro o Vice Ministro includeranno Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cile, Cechia, Danimarca, Egitto, Estonia, Commissione Europea, Finlandia, Francia, Germania, Ghana, Grecia, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Italia, Giappone, Kenya, Corea, Lettonia, Lituania, Marocco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nigeria, Norvegia, Polonia, Portogallo, Senegal, Sierra Leone, Singapore, Spagna, Svizzera, Togo, Türkiye, Ucraina, Regno Unito e Stati Uniti.
Inoltre, continua la nota, parteciperanno leader e alti funzionari di organizzazioni internazionali, tra cui la Banca Asiatica di Sviluppo, l'Associazione delle Nazioni del Sud-est Asiatico, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo, la Banca Europea per gli Investimenti, la Banca Interamericana di Sviluppo, l'International Energy Forum, l'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, l'Organizzazione per l'Energia dell'America Latina e dei Caraibi, l'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC), il World Economic Forum e il World Energy Council.
Prenderanno parte alle discussioni anche i CEO del settore energetico e non solo: tra le aziende rappresentate ACWA Power, Air Liquide, Aker Solutions, Alfa Laval, Bank of America, Chevron, DTEK, EDF, Engie, Entergy, Eskom, ExxonMobil, Fortescue, GE Vernova, Google, Iberdrola, Infosys, ING, Inpex, Korea Zinc, Microsoft, MOL, NTPC, Nvidia, Octopus Energy, Ørsted, PPC, Renew, Schneider Electric, Shell, Siemens Energy, Statkraft, Sumitomo Corp, Temasek, TotalEnergies, Toyota e Vattenfall.
I partecipanti, si legge, avranno modo di esaminare i recenti sviluppi e si confronteranno approfonditamente su temi chiave relativi alle politiche di innovazione energetica e allo sviluppo dell'ecosistema dell'innovazione.
Per supportare le discussioni del Forum, l'AIE presenterà il rapporto "The State of Energy Innovation 2026" il prossimo 17 febbraio.

