Il provvedimento per la tutela qualitativa delle acque destinate al consumo umano, adottato dal sindaco di Tortona (AL) in risposta ai nuovi limiti di legge sui PFAS, introduce misure cautelative per prevenire possibili contaminazioni della falda nelle aree di approvvigionamento idrico. I valori attualmente rilevati restano al di sotto delle soglie previste dalla normativa.
Firmata dal Sindaco di Tortona (Alessandria), Federico Chiodi, un'ordinanza per la "tutela qualitativa delle acque destinate al consumo umano".
Come annunciato dal Comune in una nota, nel mese di gennaio 2026 è entrata in vigore la legge che fissa i limiti per la presenza di sostanze PFAS nelle acque potabili: il Comune di Tortona monitora la situazione legata alla presenza nel sistema idrico locale sin dai primi rilevamenti emersi.
Dal 2020 è infatti fra le sostanze che vengono tenute sotto controllo nelle periodiche analisi compiute sia da Gestione Acqua, ente gestore del servizio idrico sul territorio, sia dal Sian (Servizio Igiene Alimentazione Nutrizione) dell'Asl AL.
Monitoraggi e tavolo tecnico interistituzionale
Già dallo scorso anno, con la prevista introduzione di limiti di legge più stringenti, in particolare il parametro "somma 4 Pfas" il Comune aveva istituito un apposito tavolo tecnico che ha coinvolto anche Gestione Acqua, Asl e Egato6 (autorità d'ambito del territorio alessandrino), oltre a interessare l'osservatorio Ambiente del Comune per approfondire il fenomeno e le ragioni della presenza di questi inquinanti nelle nostre acque.
La prima proposta emersa dal tavolo tecnico riguarda l'attivazione da parte del Sindaco di alcune misure per tutelare l'acqua dell'acquedotto, stabilite dall'ordinanza, che prevedono il divieto di accumulo e spandimento di concimi chimici, fertilizzanti o prodotti fitosanitari, oltre all'impiego per scopi non agricoli di mezzi di tipo chimico finalizzati al contenimento della vegetazione nei pressi dei punti di approvvigionamento idrico a servizio dell'acquedotto, dei pozzi e della galleria filtrante in frazione Castellar Ponzano, sulle sponde destra e sinistra del torrente Scrivia, e nel pozzo in frazione Rivalta Scrivia (strada vicinale Pavese), al fine di prevenire possibili dinamiche di inquinamento della falda.
Provvedimento cautelativo e prossimi sviluppi
L'ordinanza – si legge nella nota – è stata notificata direttamente ai proprietari dei terreni e delle aree interessate. Si tratta di un primo provvedimento, a scopo cautelativo, in attesa di definire se saranno necessari altri interventi, fermo restando che fino ad ora i valori medi rilevati sono al di sotto dei limiti imposti dalla nuova legge.

