L'operazione, per un totale di 500 mln, con contestuale offerta di riacquisto dei titoli Snam in circolazione in scadenza al 2028, è rivolta a investitori qualificati e finalizzata al finanziamento di progetti ammissibili in linea con il Green Financing Sustainable Finance Framework del gruppo. Il regolamento delle nuove obbligazioni e del riacquisto è previsto per il 14 gennaio 2026.
Annunciato da Snam l’avvio del collocamento di green bond per un importo totale di €500 milioni con scadenza al 2031 e convertibili in azioni ordinarie esistenti di Italgas; e l’invito a vendere i titoli di Snam denominati “3.25% €500m EU Taxonomy-aligned Transition Bonds” attualmente in circolazione e con scadenza 2028.
Come si legge in una nota di Snam, le obbligazioni relative ai green bond saranno emesse al valore nominale di €100.000 e si prevede che pagheranno una cedola annuale a tasso fisso compresa tra il 1,50% e il 2,00%, da corrispondersi su base semestrale posticipata il 14 gennaio e il 14 luglio di ciascun anno, con il pagamento della prima cedola previsto per il 14 luglio 2026.
Caratteristiche dei green bond
Le obbligazioni avranno una durata di cinque anni e saranno rimborsate a scadenza al valore nominale, salvo i casi di rimborso anticipato, conversione in azioni Italgas o riacquisto e cancellazione. È prevista la facoltà per l’emittente di procedere al rimborso in azioni e, se necessario, con una componente in contanti.
Il prezzo iniziale di conversione incorporerà un premio stimato tra il 22,5% e il 27,5% rispetto al prezzo di riferimento delle azioni Italgas, calcolato sulla base della media dei prezzi durante l’Averaging Period.
Destinazione dei proventi, modalità di offerta e condizioni dell'operazione
I proventi del collocamento saranno destinati al finanziamento, totale o parziale, di progetti ammissibili (“Eligible Projects”) già esistenti o futuri, secondo quanto previsto dal Green Financing Sustainable Finance Framework di Snam.
Le obbligazioni saranno offerte esclusivamente a investitori qualificati, al di fuori di Stati Uniti, Australia, Canada, Sudafrica e Giappone, attraverso una procedura di accelerated bookbuilding. Agli investitori sarà riconosciuto il diritto di conversione in azioni Italgas durante il periodo previsto dai termini dell’emissione.
L’offerta è subordinata al raggiungimento di una soglia minima di adesioni al riacquisto delle obbligazioni 2028 pari ad almeno il 60% del valore nominale originariamente emesso, fatta salva la facoltà dell’emittente di rinunciare a tale condizione.
Il regolamento delle nuove obbligazioni è previsto per il 14 gennaio 2026, mentre la richiesta di ammissione alla negoziazione sarà presentata entro 90 giorni dalla data di emissione. È inoltre previsto un periodo di lock-up sulle azioni di 90 giorni.
Riacquisto delle obbligazioni 2028 e clausola di clean-up
In parallelo al collocamento - prosegue il comunicato stampa -, Snam ha avviato un processo di reverse bookbuilding per il riacquisto delle obbligazioni con scadenza 2028, fino a un importo massimo pari all’intero ammontare nominale in circolazione. Il prezzo di riacquisto per ogni €100.000 di valore nominale sarà compreso tra €176.550 e €176.800, oltre agli interessi maturati. Il periodo di riferimento per il calcolo del prezzo è fissato tra il 7 e il 9 gennaio 2026.
I dettagli finali relativi alla cedola, al premio di conversione e all’ammontare delle obbligazioni 2028 riacquistate saranno comunicati successivamente al completamento del bookbuilding. Il regolamento del riacquisto è previsto per il 14 gennaio 2026.
Qualora, a seguito del riacquisto, le obbligazioni 2028 residue rappresentassero il 15% o meno dell’importo originariamente emesso, Snam potrà procedere al rimborso integrale delle obbligazioni ancora in circolazione.
BNP PARIBAS, Goldman Sachs International e J.P. Morgan agiranno in qualità di structuring banks in occasione del collocamento delle obbligazioni e, insieme con BofA Securities, Intesa Sanpaolo e UniCredit, agiranno in qualità di joint global coordinators e joint bookrunners.
Le structuring banks agiranno anche in qualità di joint dealer managers in occasione del riacquisto.

