Teleriscaldamento, GSE: invio per modifiche progetti approvati PNRR prorogato al 31 marzo 2026

05 feb 2026
Entro il 31 agosto prossimo i beneficiari dovranno trasmettere la relazione finale di completamento del progetto, la relazione del rispetto dei requisiti DNSH e la dichiarazione di assenza di doppio finanziamento.

Con decreto direttoriale MASE n. 534 prorogato al 31 marzo 2026 il termine per l'invio delle istanze relative alla proposta di modifica ai progetti approvati per l'Investimento 3.1 "Sviluppo di sistemi di teleriscaldamento" della Missione 2, Componente 3 del PNRR. È quanto si legge in una nuova nota del GSE.

Il documento, continua la nota, stabilisce inoltre che, entro il 31 agosto 2026, i beneficiari devono trasmettere esclusivamente mediante il portale dedicato la relazione finale di completamento del progetto, la relazione asseverata da un professionista terzo circa il rispetto dei requisiti DNSH e la dichiarazione del legale rappresentante/procuratore speciale di assenza di doppio finanziamento.

Nel dettaglio, si legge, la "Relazione sull'avanzamento degli interventi" relativa al quarto trimestre dell'anno 2025 è l'ultima relazione che il soggetto beneficiario deve trasmettere al GSE.

La misura

Nel dettaglio, spiega il GSE, il piano consiste nella concessione ed erogazione di incentivi in favore di progetti di investimento per lo sviluppo di nuove infrastrutture di teleriscaldamento o teleraffrescamento o l'ampliamento di quelle esistenti a patto che siano "efficienti", ovvero con calore non generato da fonti fossili tradizionali.

Possono presentare istanza di partecipazione esclusivamente i soggetti proponenti che siano proprietari, realizzatori o gestori della rete di teleriscaldamento e/o teleraffrescamento o della centrale di produzione di energia termica e/o frigorifera.

Le risorse iniziali messe in campo dall'allora Ministero della Transizione Ecologica (oggi MASE), pari a 200 milioni di euro, sono state integrate da altri fondi per riuscire a finanziare quanti più progetti possibile tra quelli presentati.

Il meccanismo, si legge, non è a sportello ma a graduatoria: i progetti vengono valutati in base al loro impatto ambientale e alla loro capacità di ridurre le emissioni di CO2. Il GSE si occupa di accompagnare i soggetti beneficiari lungo tutto il percorso, dall'anticipo del 10% fino al saldo finale, controllando che vengano rispettati gli standard europei.