Il Protocollo definisce la partecipazione organizzativa come strumento per affrontare le sfide della transizione energetica e digitale, puntando sulla trasparenza informativa e sul benessere dei dipendenti. Al centro capitale umano, visione e strumenti operativi.
Sottoscritto da Acquedotto Lucano il nuovo Protocollo di Relazioni Industriali con i sindacati, un modello di partecipazione avanzata per il sistema delle utilities italiane.
L'intesa, annunciata in una nota dalla Giunta Regionale della Basilicata, è stata siglata dal direttore generale Luigi Cerciello Renna e dai segretari generali di FILCTEM CGIL (Francesco Iannielli), FEMCA CISL (Massimo Mincuzzi) e UILTEC UIL (Giuseppe Martino), insieme alle RSU aziendali e al giuslavorista Andrea De Vivo.
Sostenibilità sociale e valore del lavoro
Il documento recepisce le più recenti evoluzioni in materia di coinvolgimento dei lavoratori, dando attuazione al principio costituzionale della collaborazione nella gestione delle aziende.
Al centro dell'accordo vi sono la regolazione dei rapporti tra le parti unita a una visione di sostenibilità sociale che mira a elevare la dimensione lavorativa, armonizzandola con le esigenze produttive e strategiche del Paese.
Il Protocollo definisce la partecipazione organizzativa come lo strumento più adeguato per affrontare le sfide della transizione energetica e digitale, puntando sulla trasparenza informativa e sul benessere dei dipendenti.
Nuovi strumenti operativi e verifiche di efficacia
L'accordo prevede l'istituzione di organismi bilaterali, dal Comitato Relazioni Industriali, con il compito di approfondire gli scenari economici e le dinamiche occupazionali, ai Comitati Bilaterali Tematici. Previsti, in quest'ultimo caso, tre tavoli tecnici dedicati ad Ambiente e Sicurezza, Formazione e Pari Opportunità e Welfare. L'obiettivo è garantire una partecipazione costante e paritetica tra azienda e rappresentanze sindacali.
Il Protocollo sarà oggetto nel tempo di verifiche interne di efficacia. L'intesa sarà inoltre segnalata alla Commissione nazionale per la partecipazione del CNEL per l'inserimento nella banca dati nazionale delle buone pratiche di relazioni industriali.

