L'incentivo consiste in un contributo a fondo perduto per favorire l'adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici.
L'assessore Di Mauro: "Vogliamo verificare se esistono le condizioni tecniche per ampliare l'impiego di queste risorse. Potrebbero alleviare le difficoltà degli agricoltori di territori in particolare sofferenza".
A cura di Patrizia Piro, Presidente del Centro Studi
Idraulica Urbana dell'Università della Calabria, e di Bruno Brunone, Presidente del Centro Studi Sistemi Idrici dell'Università degli Studi di Perugia.
La mancanza o il ritardo nella definizione della governance per l'attuazione, spiega l'associazione ambientalista, potrà impattare negativamente sulle imprese, tenute a rispettare le prime scadenze dal 5 maggio.