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31-03-2017 / FACOT CHEMICALS

QUANTA ACQUA CONTIENE IL NOSTRO IMPIANTO?

QUANTA ACQUA CONTIENE IL NOSTRO IMPIANTO? Ecco come determinarlo analiticamente in modo semplice e sicuro

Fanghi, calcare, incrostazioni, corrosione e presenza di aria nell’impianto di riscaldamento sono la causa principale di radiatori freddi, rumori in caldaia e diminuzione del rendimento che portano ad uno spreco di combustibile fino al 20 % in più e anche ben oltre. Sprecare meno energia significa ridurre subito le spese di riscaldamento, migliorare le condizioni di vita all’interno del vostro appartamento, tutelare l’ambiente e l’aria che respiriamo oltre che attenersi alle Normative Europee UNI CTI 8065/89 – 8884/88 – 8364/84 e alla Legge Italiana (DPR 59/09 e DPR 74/13).

Per fare ciò è necessaria una buona prevenzione e soprattutto interventi mirati tramite l’impiego dei prodotti della Linea T.EM.I.T. (Trattamento e Manutenzione degli Impianti Termici).

Al fine di poter quantificare con precisione la corretta percentuale di additivo chimico da aggiungere al nostro impianto (che sia un risanante, decapante, disincrostante oppure un filmante protettivo od un antialga) è indispensabile conoscere il volume totale di acqua presente nel circuito, un valore spesso e volentieri a noi sconosciuto.

Di seguito descriviamo una semplice procedura, riassunta in sei passaggi essenziali, tramite la quale interpolando alcuni dati presi durante le aggiunte del risanante ANTINEX+Thermakil, e la Conducibilità Elettrica della soluzione circolante, misurata tramite apposito conducimetro TESTER CST, sarà possibile risalire con buona approssimazione al contenuto totale di acqua presente nel nostro impianto.

Vediamo le fasi:

1. Verificare con apposito conducimetro TESTER CST la Conducibilità Elettrica del liquido circolante nell’impianto di riscaldamento, con valori normali dell’acqua di rete, saranno inferiori a 1.500 µS/cm come stabilito dalla Norma Tecnica UNI CTI 8065/89 inerente “Trattamento degli impianti termici ad uso civile”. 

Esempio 1: Conducibilità Elettrica del liquido circolante: 411 µS/cm

Esempio 2: Conducibilità Elettrica del liquido circolante: 658 µS/cm

2. Additivare una quantità nota di ANTINEX+Thermakil in funzione del volume presunto dell’impianto, utilizzando come riferimento le seguenti tabelle di calcolo:

 

Volumi indicativi di acqua presente nei circuiti di riscaldamento in riferimento alla Potenza Termica dell’impianto

POTENZA TERMICA IMPIANTO

(Kw)

IMPIANTI TRADIZIONALI (Radiatori + tubazioni in rame o multistrato)

IMPIANTI A

PAVIMENTO

IMPIANTI TRADIZIONALI DATATI

(Radiatori + tubazioni

in ferro)

24 – 25 Kw

100 – 160 lt

130 – 190 lt

150 – 210 lt

28 – 30 Kw

150 – 200 lt

180 – 230 lt

200 – 260 lt

34 – 35 Kw

250 – 320 lt

300 – 370 lt

350 – 450 lt

 

Volumi indicativi di acqua presente nei circuiti di riscaldamento in riferimento alla Superficie dell’impianto

SUPERFICIE IMPIANTO

(m²)

IMPIANTI TRADIZIONALI (Radiatori + tubazioni in rame o multistrato)

IMPIANTI A

PAVIMENTO

IMPIANTI TRADIZIONALI DATATI

(Radiatori + tubazioni in ferro)

100 m²

90 – 120 lt

100 – 150 lt

150 – 200 lt

200 m²

180 – 230 lt

200 – 300 lt

250 – 350 lt

400 - 500 m²

300 – 350 lt

350 – 430 lt

400 – 500 lt

 

Esempio 1:

  • Impianto radiante con: potenza 24 Kw e superficie 100 m²
  • Contenuto d’acqua stimato da tabelle: circa 150 lt
  • Litri di ANTINEX+Thermakil additivati all’impianto: 3 litri pari al 2 %. Se ne deduce interpolando i valori dal grafico che la Conducibilità Elettrica è pari a 2300 ± 10 µS/cm (Fig. 1)

Esempio 2:

  • Impianto ad alta temperatura con radiatori in ghisa: potenza 35 Kw e superficie 450 m²
  • Contenuto d’acqua stimato da tabelle: circa 450 lt
  • Litri di ANTINEX+Thermakil additivati all’impianto: 13,5 litri pari al 3 %. Se ne deduce interpolando i valori dal grafico che la Conducibilità Elettrica è pari a 3250 ± 10 µS/cm (Fig. 1)

3.Dopo circa un’ora di circolazione, in funzione della portata oraria delle pompe, misurare con apposito strumento TESTER CST la Conducibilità Elettrica della soluzione, al fine di verificare la giusta concentrazione di additivo inserito nell’impianto, per mezzo del grafico di Fig. 3.

4. Essendo l’aumento di Conducibilità Elettrica direttamente proporzionale all’aumento in percentuale di additivo ANTINEX+Thermakil, potremo dedurre facilmente tramite TESTER CST la giusta concentrazione di risanante caricato fino a quel momento nel nostro impianto, e quindi di conseguenza la quantità corretta di liquido totale circolante nell’impianto stesso.

 

Esempio 1: Conducibilità Elettrica rilevata tramite strumento Tester Cst: 2800 µS/cm

Quindi dalla proporzione matematica

2300 µS/cm (da grafico Antinex 2%) : 150 litri d’acqua (stimato da tab. punto 2) = 2800 µS/cm (verificata tramite Tester Cst) : X

Dove X è la quantità in litri dell’impianto:

X = 2800 µS/cm x 150 litri / 2300 µS/cm

X = 182,61 litri

 

Esempio 2: Conducibilità Elettrica rilevata tramite strumento Tester Cst: 3107 µS/cm

Quindi dalla proporzione matematica

3250 µS/cm (da grafico Antinex 3%) : 450 litri d’acqua (stimato da tab. punto 2) = 3107 µS/cm (verificata tramite Tester Cst) : X

Dove X è la quantità in litri dell’impianto:

X = 3107 µS/cm x 450 litri / 3250 µS/cm

X = 430,20 litri

 

5. Il medesimo strumento ci consentirà inoltre di verificare se il risciacquo è avvenuto con successo, sarà infatti sufficiente verificare che la conducibilità dell’acqua caricata nuovamente nel nostro impianto termico, sia indicativamente uguale a quella dell’acqua di rete impiegata per il caricamento del circuito.

Esempio 1: Conducibilità Elettrica del liquido circolante: 438 µS/cm (vedi punto 1)

Esempio 2: Conducibilità Elettrica del liquido circolante: 672 µS/cm (vedi punto 1)

6. A questo punto, sia trattandosi di impianti nuovi o già esistenti, oppure di impianti ad alta o bassa temperatura, è sempre buona norma additivare all’impianto il protettivo filmante FILMAX+Thermakil in ragione dell’ 1 – 2 % con acqua di durezza totale compresa tra 10 e 15 °f, nel caso precedentemente trattata con addolcitore portatile WL-NAUTISOFT, preoccupandosi sempre di verificare con apposito TESTER CST il valore della conducibilità elettrica del liquido circolante, in maniera tale da garantire la corretta percentuale di additivo e di conseguenza l’efficace passivazione dell’impianto termico.

Esempio 1: Conducibilità Elettrica del liquido circolante: 722 µS/cm (Filmax presente all’ 1 %)

Esempio 2: Conducibilità Elettrica del liquido circolante: 1089 µS/cm (Filmax presente al 2 %)

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