Con il completamento del progetto Recover, a Carbonia nasce un polo di valenza mondiale per lo sviluppo delle tecnologie dell’idrogeno verde e degli e-fuels: la cerimonia di inaugurazione dei laboratori per lo sviluppo delle tecnologie di frontiera dell’idrogeno verde e dei combustibili derivati si terrà giovedì 18 giugno alle ore 10.30 presso il Centro Ricerche Sotacarbo nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia.

Finanziato dal Dipartimento per le Politiche di Coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Progetto Recover ha permesso a Sotacarbo di trasformare l’ex ufficio tecnico della Grande Miniera di Serbariu in un laboratorio avanzato per l’idrogeno verde e i combustibili rinnovabili, rafforzando la capacità scientifica, infrastrutturale e tecnologica il ruolo di Sotacarbo come polo di innovazione energetica di eccellenza mondiale.

Finanziato con 12 milioni di euro, il progetto è risultato terzo classificato tra le oltre 270 proposte progettuali del bando ed è stato l’unico finanziato tra quelli presentati da enti di ricerca o università sarde.

"L’obiettivo del nostro progetto era la realizzazione di un laboratorio avanzato di valenza internazionale per lo sviluppo di tecnologie innovative nel campo dell’idrogeno verde e degli e-fuels. Il nuovo complesso integra l’attuale Centro Ricerche Sotacarbo, facendone una piattaforma unica per la ricerca integrata sui sistemi energetici sostenibili, con la possibilità di passare dalla sintesi dei materiali alle dimostrazioni sugli impianti pilota per la produzione di energia pulita", ha spiegato l’amministratore unico della Sotacarbo Mario Porcu.

Il progetto – scrive Sotacarbo in un comunicato – comprende cinque laboratori dedicati a idrogeno ed e-fuels, Bio-H2, accumulo termico, materiali e chimica generale, oltre a un sistema integrato con elettrolizzatore PEM, impianto fotovoltaico, stoccaggio di idrogeno e cella a combustibile. Le attività di ricerca riguardano la produzione di idrogeno da fonti rinnovabili e biomasse di scarto, lo sviluppo di materiali innovativi e sistemi avanzati di accumulo energetico, con l’obiettivo di favorire la decarbonizzazione e l’uso efficiente delle energie rinnovabili.

Recover si è concluso a giugno 2026 con il completamento del recupero della struttura e con l’installazione e il collaudo degli impianti da banco e delle apparecchiature sperimentali.