A cura di Franco Cotana, Amministratore Delegato RSE.
Il sistema energetico sta entrando in una fase in cui la complessità non è più un effetto collaterale della transizione, ma il suo tratto strutturale. Elettricità, gas, sistemi di accumulo, rinnovabili, dati e cybersecurity convergono in un unico sistema interdipendente. In questo scenario, il dialogo promosso da RSE sulle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale (AI) offre una chiave di lettura particolarmente utile anche per il mondo water&gas: capire come lavorano i sistemi intelligenti significa progettare infrastrutture più coordinate, più resilienti e più sicure.
Le ultime soluzioni tecnologiche sono basate su "AI agentica", che trasformano l’AI da strumento di analisi a “forza operativa digitale” capace di eseguire processi complessi. Tali soluzioni mostrano che l’intelligenza emerge da architetture distribuite, nelle quali specializzazione e coordinamento contano più della potenza di calcolo.
Trasferita al settore energetico, questa lezione suggerisce un’evoluzione precisa: passare da silos tecnologici a piattaforme in grado di integrare vettori differenti rendendo interoperabili dati nati in contesti differenti. Per utility e operatori non è un tema astratto: è la condizione necessaria per far dialogare, in modo affidabile, rete elettrica, gas, sistema idrico e altri vettori energetici. In una parola sola: interoperabilità.
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