La 39ª Assemblea Generale di WAREG si è svolta a Roma nell’ambito del Forum Euromediterraneo dell’acqua, con un confronto tra i regolatori europei su crisi idriche, investimenti, sostenibilità dei servizi e modelli tariffari. ARERA ha ospitato i lavori in qualità di vicepresidente permanente dell’associazione.
Resilienza idrica, governance e investimenti sostenibili: sono i tre ambiti al centro del Memorandum of Understanding siglato da WAREG e International Network of Basin Organisations (INBO) durante il Forum Euromediterraneo dell'Acqua.
L’accordo, di cui si legge in un comunicato stampa di ARERA, punta a rafforzare il confronto tra regolatori economici e autorità di distretto idrografico, favorendo lo scambio di conoscenze ed esperienze e una maggiore integrazione tra i diversi soggetti coinvolti nella gestione della risorsa.
L'accordo tra WAREG e INBO
In occasione dell’Assemblea, WAREG ha firmato un Memorandum of Understanding con l’International Network of Basin Organisations (INBO), la rete internazionale delle organizzazioni di bacino.
L’intesa punta a rafforzare la collaborazione tra regolatori economici e autorità di distretto idrografico, attraverso lo scambio di conoscenze ed esperienze su resilienza idrica, governance e investimenti sostenibili. L’obiettivo è integrare la prospettiva della regolazione economica all’interno di una politica europea dell’acqua sempre più coordinata.
"Il Memorandum of Understanding sottoscritto oggi tra WAREG e INBO segna l’inizio della collaborazione tra Regolatori europei e Autorità di bacino con l’obiettivo di integrare i diversi attori della governance dell’acqua", ha detto Alessandro Bratti, vicepresidente permanente di WAREG e componente del Collegio di ARERA.
"La tutela della risorsa e la qualità del servizio sono due facce della stessa sfida: affrontarle in modo coordinato è la condizione per rendere l’uso della risorsa più sicuro, efficiente e sostenibile. Questo accordo rappresenta un passaggio fondamentale, funzionale all’applicazione della Strategia europea per la resilienza idrica e, più in generale, degli indirizzi comunitari nel settore".
Il ruolo dei regolatori nelle crisi idriche
Una delle sessioni dell’Assemblea è stata dedicata al ruolo dei regolatori nella gestione delle crisi idriche. ARERA ha presentato l’esperienza italiana, mentre al confronto hanno partecipato anche i regolatori di Ungheria, Grecia e Portogallo.
Dalla discussione è emersa la necessità di una regolazione in grado di rispondere alla crescente pressione sulle risorse idriche, garantendo al contempo gli investimenti, la sostenibilità economica e ambientale dei servizi e la tutela degli utenti.
Rifiuti, il nuovo ambito di confronto
La seconda giornata ha affrontato anche l’integrazione delle competenze relative ai rifiuti all’interno della rete WAREG, un percorso avviato all’inizio del 2026.
Per ARERA, che regola il servizio idrico integrato dal 2011 e il ciclo dei rifiuti urbani dal 2018, l'evoluzione è coerente con il modello di regolazione ambientale adottato dall’Autorità.
Al termine dell’Assemblea, sempre a Roma, è prevista la riunione del Waste Working Group di WAREG. La prossima Assemblea Generale della rete si terrà a dicembre 2026.

