L'impianto sarà alimentato da rifiuti municipali e agroindustriali attraverso un contratto di fornitura di materie prime a lungo termine, per immettere biometano nella rete italiana del gas. La messa in servizio è prevista entro il terzo trimestre 2027.
Stipulato da Zenith Energy un contratto per l'acquisizione del 100% del capitale sociale emesso da una società italiana di sviluppo di biogas, che detiene i diritti di sviluppo di un impianto di produzione di biogas completamente autorizzato e ingegnerizzato in Italia, a condizione che l'acquisizione proposta sia completata.
Il progetto – annunciato dalla società canadese in un comunicato stampa – è pienamente autorizzato, ingegnerizzato e pronto per la costruzione, con tutti i permessi materiali, licenze e approvazioni ingegneristiche già ottenute. Una volta operativo, produrrà circa 3 milioni di metri cubi di gas metano all'anno, da iniettare nella rete del gas italiano, venduto a prezzi del gas italiano e beneficiando di incentivi governativi quindicennali.
Il contratto di fornitura di materie prime a lungo termine, comprendente circa il 50% di rifiuti municipali e il 50% di rifiuti agroindustriali, mira a mitigare il principale rischio operativo associato ai progetti di biogas.
I ricavi annui previsti del progetto a piena capacità operativa sono stimati in circa 5 milioni di euro. L'EBITDA annuo previsto è stimato in circa 2,5 milioni di euro; un margine EBITDA del 50% che riflette la solida economia sottostante del Progetto e i benefici degli incentivi di ricavo a lungo termine sostenuti dal governo.
I principali punti dell'accordo
Come si legge nella nota, il prezzo di acquisizione dell’obiettivo è fissato a un massimo di 1,6 milioni di euro, con il corrispettivo finale da definire al completamento della due diligence di conferma. Il progetto beneficia dei meccanismi di sostegno pubblico previsti per il biogas in Italia, inclusi un contributo del 40% sui costi di investimento e un incentivo quindicennale con una maggiorazione del 20% sui ricavi derivanti dalla vendita di metano. Il PNIEC prevede il raggiungimento di una produzione nazionale di biometano pari a 5,7 miliardi di metri cubi annui entro il 2030, richiedendo un aumento significativo della capacità produttiva.
Una volta operativo, il progetto produrrà circa 3 milioni di metri cubi annui di biometano, immessi nella rete nazionale gestita da Snam Rete Gas, attraverso cui Zenith commercializza gas naturale tramite la controllata Canoel Italia. Il finanziamento dei progetti verdi è previsto entro il terzo trimestre 2026, mentre il completamento dell’acquisizione è atteso nel quarto trimestre 2026, con avvio dei lavori successivo e operatività dell’impianto prevista per il terzo trimestre 2027. L’operazione rappresenta l’avvio dell’attività di Zenith nel settore italiano del biogas e biometano, in parallelo agli investimenti già presenti nel comparto solare.
"Il biogas è un'estensione naturale della nostra piattaforma italiana. Operiamo come produttore di gas naturale ed elettricità in Italia dal 2013, il che ci conferisce un'ampia esperienza del mercato energetico italiano, del suo quadro normativo e della commercializzazione della produzione di gas. Unito a un ambiente politico altamente favorevole, inclusi sovvenzioni governative che coprono fino al 40% della spesa in conto capitale idonea e incentivi per il biometano a 15 stagi, riteniamo che il settore offra un'opportunità di investimento a lungo termine altamente attraente. Intendiamo che questa acquisizione proposta costituisca la base per lo sviluppo di un importante portafoglio italiano di biogas e biometano in Italia, e non vediamo l'ora di completare la transazione durante il quarto trimestre del 2026", ha commentato Andrea Cattaneo, AD di Zenith Energy.

