Biometano, Bankinter Investment e Plenium Partners: acquisiti due impianti da 90 GWh/a di produzione

31 ago 2026
Rilevato il 100% di BG Holding da Green Arrow Capital e IRON RE attraverso il fondo Ecualia Capital. L’operazione riguarda due impianti di Aprilia in fase di riconversione da biogas a biometano, destinati alla produzione di gas rinnovabile da sottoprodotti agricoli e agroindustriali.

Bankinter Investment e Plenium Partners hanno acquisito, attraverso il fondo Ecualia Capital, il 100% di BG Holding, società che controlla due impianti di biometano situati ad Aprilia, in provincia di Latina. E' quanto si legge in un comunicato stampa congiunto delle due società e di Green Arrow Capital.

L’operazione riguarda gli asset precedentemente detenuti da Green Arrow Capital e IRON RE e punta a rafforzare la presenza della piattaforma nel mercato italiano del biometano, settore considerato strategico per la transizione energetica e la valorizzazione delle biomasse.

BG Holding controlla gli impianti Bioenergie Italia Soc. Agr ed ER Società Agricola a r.l., entrambi originariamente realizzati per la produzione di biogas e attualmente interessati da un processo di riconversione verso il biometano.

Due impianti da 517 Smc/h ciascuno

Al termine della riconversione, prevista con entrata in esercizio commerciale tra luglio e settembre 2026, ciascun impianto avrà una capacità produttiva pari a 517 Smc/h di biometano, che sarà immesso nella rete nazionale del gas attraverso le infrastrutture di Snam Rete Gas e Italgas.

Nel complesso, gli impianti saranno in grado di produrre circa 90 GWh annui di biometano rinnovabile, equivalenti al consumo medio annuale di gas di circa 6.000 famiglie italiane.

Le infrastrutture consentiranno inoltre di evitare l’emissione di circa 18.000 tonnellate di CO₂ all’anno, grazie alla sostituzione del gas naturale di origine fossile.

Valorizzazione di sottoprodotti agricoli e agroindustriali

Gli impianti tratteranno complessivamente circa 120.000 tonnellate all’anno di sottoprodotti zootecnici e agroindustriali, inclusi residui agricoli e sottoprodotti di origine animale.

Entrambi i progetti hanno partecipato con successo alla terza procedura competitiva per le tariffe incentivanti del biometano organizzata dal GSE, ottenendo un regime di ricavi stabile e regolamentato nel lungo periodo.

La trasformazione degli impianti consentirà quindi di convertire materiali organici in una fonte energetica rinnovabile, contribuendo allo sviluppo dell’economia circolare e alla riduzione del ricorso alle fonti fossili.

Green Arrow Capital conclude il percorso di sviluppo degli asset

Per Green Arrow Capital l’operazione rappresenta il completamento di un percorso di sviluppo e valorizzazione dei due impianti, realizzato insieme a IRON RE.

“Questa operazione rappresenta il completamento di un percorso di sviluppo e valorizzazione che ha consentito di trasformare due impianti in asset strategici per lo sviluppo del biometano in Italia. L’ingresso di un investitore internazionale di primario standing conferma il valore degli asset sviluppati e l’attrattività del settore nel nostro Paese. Continueremo a investire nello sviluppo di infrastrutture energetiche innovative, con l’obiettivo di sostenere concretamente la transizione energetica e creare valore duraturo per i nostri investitori e per il territorio”, ha dichiarato Daniele Camponeschi, Founder & Group Chief Investment Officer di Green Arrow Capital.

Luciano Garofano, Amministratore Unico di IronRe, ha aggiunto: “Siamo lieti di aver portato a termine questa transazione, resa possibile dalla fiducia che Green Arrow Capital ripone in Iron e dalla sua pluriennale esperienza nel settore”.

Crescita degli investimenti nel biometano

L’operazione conferma il crescente interesse degli investitori verso il settore del biometano, considerato una componente rilevante nel percorso di decarbonizzazione del sistema energetico europeo.

Gli impianti permettono infatti di valorizzare reflui zootecnici, residui agricoli, scarti alimentari e altri materiali organici trasformandoli in energia rinnovabile, con benefici anche per i territori rurali attraverso nuove opportunità economiche e occupazionali.

Bankinter Investment e Plenium Partners intendono proseguire lo sviluppo della propria piattaforma italiana, che dispone già di impianti per una capacità complessiva di circa 750 Smc/h di produzione di biometano, valutando nuove opportunità di crescita nel settore.