Biometano: a Brescia primo accordo territoriale Feralpi con Gruppo AB per fornitura

14 apr 2026
L’intesa, supportata dal sistema associativo bresciano, punta a ridurre l’uso di fonti fossili e apre nuove prospettive per i settori energivori.

Firmato il  primo contratto territoriale di fornitura di biometano tra Feralpi Group e AB Ambiente, società agricola del Gruppo AB. Come si legge in un comunicato stampa congiunto, l’accordo, che coinvolge in particolare Acciaierie di Calvisano, si inserisce nella strategia ESG del gruppo siderurgico e rappresenta un’applicazione concreta dell’utilizzo di gas rinnovabile nei processi industriali energivori, compiendo un nuovo passo nel percorso di decarbonizzazione dell'industria manifatturiera.

L’iniziativa è il risultato di una collaborazione tra imprese e sistema associativo, promossa da Confindustria Brescia con il supporto del Consorzio Italiano Biogas e del Consorzio Ramet. Un modello di cooperazione che punta a favorire l’incontro tra domanda industriale ed offerta energetica rinnovabile, valorizzando la filiera agricola nazionale.

Biometano e industria: un modello replicabile per la transizione energetica

Come illustrato dalle aziende coinvolte nella nota stampa congiunta, dal punto di vista industriale, il progetto assume un valore strategico per i settori cosiddetti “hard-to-abate”, chiamati a individuare soluzioni alternative ai combustibili fossili. In questo contesto, il biometano si configura come una leva immediatamente disponibile per la riduzione delle emissioni di CO₂, pur in presenza di limiti legati alla capacità produttiva e al quadro normativo. Attualmente, infatti, la copertura dei consumi si attesta tra il 10% e il 20%.

L’accordo introduce inoltre un modello replicabile, basato sulla valorizzazione della filiera corta e sulla riconversione degli impianti di biogas esistenti, in grado di immettere biometano direttamente nella rete. Un elemento che assume ulteriore rilevanza in una fase caratterizzata da instabilità geopolitica e tensioni sui mercati energetici, rafforzando le prospettive di autonomia energetica.

I soggetti coinvolti: obiettivi e prospettive future

Per Feralpi, l’intesa rappresenta un ulteriore tassello nella strategia di transizione, che prevede un progressivo incremento dell’utilizzo di biometano insieme all’elettrificazione dei processi produttivi. L’obiettivo è ridurre l’impronta carbonica delle attività industriali attraverso un mix di soluzioni complementari.

"L’obiettivo dichiarato di Feralpi Group – spiega il consigliere delegato Giovanni Pasini - è quello di consolidare il percorso di decarbonizzazione, incrementando gradualmente l’impiego di biometano congiuntamente alla progressiva elettrificazione dei processi industriali. È un tassello in più che si ricompone all’interno di una strategia di transizione energetica ancorata a diverse leve ed oggi, nel contesto economico in cui viviamo, sono tutte strategiche. In questo scenario, l’esperienza di questo accordo di fornitura può essere un primo case history positivo per il settore, dimostrando come la cooperazione tra attori della filiera energetica e produttori industriali sia la chiave per traguardare gli obiettivi di sostenibilità globale partendo dalle risorse e dalle competenze del territorio".

Anche per il Gruppo AB l’accordo costituisce un passaggio significativo nel percorso di decarbonizzazione della siderurgia, settore ad alta intensità energetica. L’iniziativa evidenzia il ruolo delle sinergie tra filiera agricola, industria e sistema associativo nello sviluppo di modelli energetici sostenibili, con il biometano come risorsa rinnovabile in grado di contribuire alla sicurezza energetica nazionale.

"Questo accordo rappresenta un primo passo concreto nel percorso di decarbonizzazione di un settore strategico e ad alta intensità energetica come la siderurgia, dando seguito al lavoro avviato con il Consorzio Italiano Biogas e Confindustria Brescia - dichiara Angelo Baronchelli, Presidente di AB - È un segnale importante perché mette in relazione realtà industriali internazionali del territorio in un progetto che può diventare un riferimento anche su scala più ampia".

Il progetto nasce infine da un percorso articolato, reso possibile anche grazie all’azione di coordinamento di Confindustria Brescia, che ha facilitato il dialogo tra imprese e produttori in un contesto normativo complesso e in evoluzione, contribuendo a rendere operativo il primo contratto di questo tipo nel territorio.

“Dopo la stipula dell’accordo con il Consorzio Italiano Biogas in occasione di Futura Expo 2025, Confindustria Brescia ha proseguito nel suo ruolo di facilitatore, aggregando le esigenze dei consumatori – in particolare delle imprese metallurgiche – e mantenendo un costante filo diretto con il Consorzio Italiano Biogas, rappresentante dei produttori – commenta Giovanni Marinoni Martin, vice presidente di Confindustria Brescia con delega a Sicurezza, Transizione ed Europa –. Il percorso che ha portato alla stipula del primo contratto è stato complesso. Il settore ha dovuto confrontarsi con un quadro normativo articolato e in continua evoluzione, che ha richiesto un lungo lavoro di confronto con gli operatori e con le autorità competenti per rendere possibile l’incontro tra domanda industriale e offerta energetica”.