La collaborazione pluriennale prevede la fornitura di 30 mln di m3/anno di biometano da scarti agricoli e zootecnici, destinato all'utilizzo nei siti industriali italiani del gruppo. L'iniziativa mira a ridurre le emissioni e diversificare le fonti energetiche, nonché a valorizzare il ruolo dell'economia circolare, collegando il settore agricolo ai comparti industriali hard-to-abate.
Siglato da CH4T una partnership pluriennale con Sasol Italy, ramo italiano del gruppo multinazionale Sasol, per il ritiro di 30 milioni di metri cubi annui di biometano destinato ai siti industriali di Sasol Italy.
L’accordo – come si legge in un comunicato stampa di CH4T – prevede il ritiro di biometano prodotto da diversi impianti del gruppo societario attraverso il trattamento di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli non destinati al consumo umano, immesso nella rete nazionale del gas e contribuendo così alla progressiva sostituzione del gas naturale di origine fossile utilizzato nei processi industriali di Sasol Italy.
Riduzione delle emissioni e integrazione nella rete energetica
Il biometano fornito sarà conforme ai criteri di sostenibilità previsti dalla normativa europea vigente e permetterà una riduzione delle emissioni di CO2 nei siti industriali di Sasol Italy per circa 63.000 tonnellate annue.
L’intesa si inserisce nella strategia di Sasol Italy volta a diversificare le fonti di approvvigionamento energetico e ad aumentare l’utilizzo di vettori a minore intensità carbonica, in linea con il percorso di riduzione delle emissioni e con gli obiettivi di transizione energetica dei propri asset industriali in Italia.
L’utilizzo di biometano prodotto da matrici organiche di scarto valorizza, inoltre, i principi dell’economia circolare, creando un collegamento diretto tra il settore agricolo e la decarbonizzazione dei comparti industriali hard-to-abate, caratterizzati da elevati consumi energetici e difficoltà di elettrificazione.
Le dichiarazioni dei partner
"La collaborazione con Sasol Italy conferma il ruolo strategico del biometano come vettore chiave per la decarbonizzazione dei settori industriali ad alta intensità energetica. Questo accordo testimonia inoltre come il settore agricolo possa diventare un alleato fondamentale nella transizione dei comparti industriali più difficili da elettrificare", ha commentato Stefano Begnini, CEO di CH4T.
"Il biometano prodotto da effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli è una soluzione immediatamente disponibile che valorizza i principi dell’economia circolare e ci consente di coniugare obiettivi di sostenibilità, sicurezza degli approvvigionamenti e continuità operativa dei nostri siti industriali in Italia. È particolarmente significativo che il settore agricolo possa contribuire in modo così concreto alla decarbonizzazione di settori industriali hard to abate come il nostro", ha dichiarato Sebastiano Durante, Senior Manager Strategic Sourcing – Energy, Utilities & Emissions Europe di Sasol Italy.

