Le nuove misure da oltre 14 mld saranno destinate alla transizione, alla sicurezza degli approvvigionamenti e alla riduzione dei costi per imprese e servizi. Tra gli interventi, 700 mln per il biometano, al fine di aumentare offerta di gas rinnovabile e sostenere la decarbonizzazione industriale. Soddisfazione del CIB, che auspica una rapida definizione del decreto di incentivazione per il periodo successivo al 2027.
Stanziati dal MASE oltre 14 miliardi di euro per la transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e il contenimento dei costi dell’energia per imprese e servizi pubblici. Le misure approvate dal Consiglio dei ministri – come si legge in una nota del Ministero – rientrano nell’ambito della flessibilità legata all’energia.
Gli investimenti per le imprese ammontano a 2,5 miliardi per le energivore e 3,53 miliardi per le PMI non energivore, per contenere il costo dell’elettricità e sostenere investimenti nella transizione, con benefici vincolati a interventi di decarbonizzazione e nuova capacità rinnovabile. Previsti per la rete ferroviaria oltre 5 miliardi.
Gli investimenti per invasi e biometano
Per recuperare la capacità degli invasi idroelettrici il ministero ha investito 800 milioni, mentre la quota destinata al biometano ammonta a 700 milioni di contributi, oltre agli incentivi alla produzione, per aumentare l’offerta di gas rinnovabile ed evitare alle imprese il pagamento degli oneri ETS.
“Il nostro obiettivo è coniugare sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e competitività, trasformando il sostegno pubblico in investimenti concreti, maggiore produzione nazionale e benefici per famiglie, cittadini e imprese. Le misure favoriscono la decarbonizzazione dei processi produttivi e possono contribuire a ridurre i costi legati alle emissioni di CO2 per le imprese interessate, rafforzando la competitività del sistema industriale. Perché la sostenibilità deve continuare a essere un’opportunità di crescita e sviluppo per l’intero Paese”, ha dichiarato il ministro Gilberto Pichetto.
CIB: bene le risorse per biometano. Ora accelerare su decreto incentivi 2027
Sul tema, il CIB – Consorzio Italiano Biogas in un comunicato stampa ha espresso soddisfazione per le risorse destinate al settore del biometano nell’ambito delle misure energetiche approvate dal Consiglio dei ministri, che accolgono la proposta del Consorzio di destinare parte dei fondi per la transizione energetica anche al sostegno dello sviluppo del biometano. Un risultato che, secondo il CIB, riconosce il valore strategico del biometano per il sistema energetico e produttivo nazionale.
“Ringraziamo il Governo e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, per aver accolto la nostra proposta e per l’attenzione rivolta allo sviluppo del biometano, risorsa che contribuisce alla sicurezza energetica del Paese, alla valorizzazione delle risorse agricole e agroindustriali e al percorso di decarbonizzazione del settore industriale. Ora auspichiamo che si possa arrivare rapidamente alla definizione del decreto di supporto per post 2027 così da garantire continuità allo sviluppo degli impianti e offrire alle imprese un quadro di riferimento stabile per programmare gli investimenti. È fondamentale consolidare i risultati raggiunti e creare le condizioni per valorizzare appieno il potenziale produttivo, anche a supporto dei processi di decarbonizzazione delle industrie più difficili da elettrificare”, ha affermato Piero Gattoni, presidente del CIB.
Il CIB – si legge nella nota – conferma la propria disponibilità a proseguire la collaborazione e il dialogo con il Governo e il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica con l’obiettivo di individuare strumenti efficaci per sostenere lo sviluppo della produzione di biometano, rafforzare la competitività delle imprese agricole e contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali di decarbonizzazione e sicurezza energetica.

