Biometano, via libera della Commissione UE al piano ceco da 3,7 mld

23 apr 2026
Il programma, operativo fino al 31 dicembre 2030, sosterrà la realizzazione di nuovi impianti e la conversione di impianti biogas esistenti, con una capacità target di 350 mln/m3 standard annui di biometano. Con l'obiettivo di favorire le PMI agricole, contribuirà alla decarbonizzazione di trasporti, riscaldamento e industria e al rafforzamento della sicurezza energetica.

Approvato dalla Commissione Europea un programma ceco da 3,7 miliardi di euro per sostenere la costruzione di stazioni di produzione di biometano in linea con gli obiettivi del Clean Industrial Deal. La misura, annunciata dalla Commissione in una nota, contribuirà alla transizione verso un'economia a zero emissioni nette.

Quadro normativo e obiettivi degli aiuti di Stato

Il programma è stato approvato secondo il Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF) adottato dalla Commissione il 25 giugno 2025.

Il programma notificato dalla Repubblica Ceca servirà a sostenere la produzione di biometano sostenibile, da utilizzare nei trasporti, nel riscaldamento e nell'industria. Sarà in vigore fino al 31 dicembre 2030 e supporterà nuove capacità sia nelle nuove stazioni di biometano che nelle stazioni di biogas esistenti che saranno convertite in stazioni di biometano.

Accesso agli aiuti e beneficiari

L’iniziativa sarà aperta ai produttori di biometano in possesso di una licenza di produzione di gas in Repubblica Ceca. Per poter accedere agli aiuti previsti, la produzione di biometano deve rispettare i requisiti stabiliti dalla Direttiva UE sulle Energie Rinnovabili (2009/28/EC, Renewable Energy Directive). La Commissione prevede che la misura darà benefici principalmente alle aziende agricole di piccole e medie dimensioni.

Strumenti di sostegno e impatto previsto

L'aiuto assumerà la forma di uno schema diretto di supporto ai prezzi, con un contratto a doppio senso per differenza che prevede un bonus per ogni MWh di biometano prodotto per una durata di 15 anni, basato su un cosiddetto prezzo di esercizio. Se i prezzi di mercato del gas naturale sono inferiori al prezzo di strike, lo Stato pagherà i produttori. Se sono più alti, le compagnie rimborseranno la differenza. I beneficiari saranno selezionati tramite una procedura di gara competitiva.

Si prevede che il progetto supporti installazioni con una produzione totale di 350 milioni di metri cubi standard di biometano sostenibile, contribuendo agli obiettivi del Clean Industrial Deal.

La Commissione ha valutato il regime secondo le regole UE sugli aiuti di Stato, in particolare l'art. 107(3)(c) TFUE, che consente agli Stati membri di sostenere lo sviluppo di determinate attività economiche soggette a determinate condizioni, nonché nell'ambito del CISAF.

La decisione della Commissione

La Commissione – come si legge nella nota – ha rilevato che il programma ceco è in linea con le condizioni stabilite dal CISAF. In particolare, l'aiuto sarà concesso sulla base di uno schema con un volume e un budget chiaramente stimati, e l'aiuto sarà fornito come supporto diretto ai prezzi tramite un contratto a doppio senso per differenza, che sarà assegnato tramite un processo di gara competitiva.

 “Con questo schema da 3,7 miliardi di euro, la Repubblica Ceca aumenterà la produzione dell'UE di biometano sostenibile che sarà utilizzato per trasporti e riscaldamento. Aiuterà anche la Repubblica Ceca a raggiungere il suo obiettivo di riduzione delle emissioni. La misura contribuirà a un mix energetico più pulito, sicuro e resiliente, preservando al contempo un campo di gioco equo e minimizzando potenziali distorsioni della competizione”, ha commentato Teresa Ribera, Vicepresidente Esecutiva per la Transizione Pulita, Giusta e Competitiva.