CAP Evolution, fino a 14 mila t/a di sabbie recuperate per il mercato delle costruzioni

26 ago 2026
L’impianto di Robecco sul Naviglio ottiene l’autorizzazione per trasformare le sabbie provenienti dai processi di depurazione in aggregati riciclati certificati. Il materiale, già utilizzato nei cantieri del Gruppo CAP, potrà ora essere destinato anche a imprese esterne, favorendo il recupero di materia e lo sviluppo dell’economia circolare.

Fino a 48 tonnellate al giorno di materiale recuperato, pari a circa 14 mila tonnellate all’anno di aggregato riciclato fine destinato al settore delle costruzioni: sono i numeri della nuova filiera avviata da CAP Evolution nell’impianto di Robecco sul Naviglio, dove le sabbie provenienti dai processi di trattamento dei reflui vengono trasformate da residuo di lavorazione a materia prima seconda certificata, di cui si legge in un comunicato stampa dell'azienda.

L’autorizzazione rilasciata da Città metropolitana di Milano consente infatti alla società di commercializzare le sabbie recuperate e rigenerate nell’impianto, applicando il principio dell’End of Waste: al termine del processo di trattamento, il materiale cessa di essere considerato rifiuto e diventa un aggregato riciclato utilizzabile nelle opere civili e infrastrutturali.

Dal trattamento dei reflui alla nuova filiera delle materie prime seconde

Il materiale recuperato deriva dai processi di dissabbiamento dei depuratori, dalla pulizia delle reti fognarie e dalla linea dedicata alla frazione organica dei rifiuti solidi urbani (FORSU) di ZeroC.

“Questa autorizzazione ci consente di compiere un passaggio concreto: trasformare le sabbie recuperate nei nostri impianti da materiale destinato alla gestione interna a prodotto certificato e disponibile per il mercato. Mettiamo così a disposizione delle imprese del territorio un aggregato riciclato sicuro e tracciato, riducendo il ricorso alla discarica e il consumo di materie prime naturali”, ha dichiarato Michele Falcone, Direttore Generale di CAP Evolution, sottolineando come il progetto sia coerente con gli obiettivi europei sull’economia circolare e sulla valorizzazione delle materie prime seconde.

Un’alternativa agli aggregati naturali di cava

Fino a oggi le sabbie recuperate nell’impianto di Robecco venivano impiegate esclusivamente nei cantieri del Gruppo CAP, in particolare per il letto di posa e il ricoprimento delle tubazioni di acquedotto e fognatura.

Con la nuova autorizzazione, il materiale potrà essere destinato anche al mercato esterno, offrendo alle imprese del territorio un’alternativa agli aggregati naturali provenienti dalle cave e contribuendo alla creazione di una filiera locale per il recupero e il riutilizzo dei materiali.

L’impianto di Robecco tratta oltre 102 mila metri cubi di reflui al giorno

Il depuratore di Robecco sul Naviglio serve 27 Comuni, con una potenzialità complessiva di 340 mila abitanti equivalenti, e tratta quotidianamente oltre 102 mila metri cubi di reflui urbani.

La linea dedicata al recupero delle sabbie può gestire fino a 48 tonnellate giornaliere di materiale, producendo un aggregato riciclato fine con granulometria compresa tra 0 e 6,3 millimetri.

La qualità del prodotto è garantita da un sistema di controlli ambientali, prestazionali e documentali lungo l’intero processo. Ogni lotto viene sottoposto a verifiche fisico-meccaniche e ambientali da parte di laboratori certificati, mentre un sistema digitale assicura la tracciabilità dei flussi dall’ingresso nell’impianto fino alla consegna nei cantieri.