CO2, Consiglio UE introduce norme di flessibilità su emissioni veicoli pesanti

09 apr 2026
La modifica al regolamento in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti mira ad aiutare i costruttori a rispettare gli obiettivi di riduzione al 2030. La misura, senza alterare gli obiettivi a lungo termine, intende sostenere una transizione graduale del settore verso la mobilità a zero emissioni.

Adottata formalmente dal Consiglio europeo una modifica mirata del regolamento sulle norme in materia di emissioni di CO2 dei veicoli pesanti. Le nuove norme – si legge in una nota del Consiglio– introducono una flessibilità temporanea per consentire ai costruttori di rispettare i loro obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 per il 2030. La modifica non altera gli obiettivi di riduzione a lungo termine.

La modifica, tenendo conto della lenta diffusione dell'infrastruttura pubblica di ricarica lungo le autostrade, ha l’obiettivo di sostenere una transizione agevole e costante verso una mobilità a zero emissioni senza alterare gli ambiziosi obiettivi climatici a lungo termine dell'UE.

Applicazione e tempistiche del regolamento

L'attuale normativa dell'UE fissa i primi obiettivi in assoluto di riduzione delle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti nuovi, compresi autocarri, autobus e pullman (che prevedono una riduzione del 15% dal 2025, una riduzione del 43% dal 2030, per poi arrivare al 90% nel 2040). Al fine di dimostrare la conformità, i costruttori di veicoli pesanti possono ottenere crediti di emissioni se il loro parco veicoli ottiene risultati migliori rispetto a una "traiettoria di riduzione" definita, vale a dire una traiettoria lineare che collega gli obiettivi tra periodi quinquennali.

I costruttori – scrive il Consiglio UE – hanno ora la possibilità di accumulare crediti tra il 2025 e il 2029 se le loro emissioni sono inferiori ai loro obiettivi annuali specifici per le emissioni di CO2 anziché alla traiettoria lineare di riduzione più rigorosa, così da poter generare un maggior numero di crediti di emissioni negli anni precedenti al 2030 e raggiungere la conformità a partire dal 2030. La flessibilità è intesa a incentivare la diffusione anticipata dei veicoli pesanti a emissioni zero.

Il meccanismo di calcolo dei crediti aggiornato si applica specificamente agli autocarri pesanti (oltre 16 t) e a determinate categorie di autobus (oltre 7,5 t). Non si applica agli autobus urbani.

Prossimi passi

Il regolamento sarà ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. Le nuove norme sul calcolo dei crediti di emissioni per i veicoli pesanti saranno quindi direttamente applicabili in tutti i paesi dell'UE. La revisione delle norme sostanziali in materia di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti è prevista per il 2027.

“La mobilità pulita è il futuro dell'UE, ma la strada da percorrere non è sempre lineare. Con questa modifica tempestiva e pragmatica offriamo ai costruttori di veicoli pesanti e agli investitori la flessibilità e la prevedibilità di cui hanno bisogno per affrontare questa transizione, durante il periodo di diffusione delle stazioni di ricarica elettrica in tutta Europa”, ha affermato Maria Panayiotou, ministra dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e dell'ambiente della Repubblica di Cipro.