Climatizzazione, Assoclima: mercato italiano in crescita tra efficienza energetica e pompe di calore

08 apr 2026
Presentato anche Lo studio TEHA sul futuro delle pompe di calore che evidenzia limitazioni legate al rapporto elettricità/gas e propone misure regolatorie e commerciali per aumentarne la competitività, sostenendo transizione energetica e indipendenza nazionale.

Nell’ambito di Mostra Convegno Expocomfort è stata presentata la rilevazione statistica annuale 2025 di Assoclima relativa al mercato italiano dei componenti per i sistemi di climatizzazione. I dati indicano un quadro complessivamente favorevole, con segnali positivi anche in relazione ai processi di decarbonizzazione e transizione energetica.

Nel 2025 il fatturato Italia ha raggiunto i 2.921 milioni di euro, registrando un incremento dell’8,5% rispetto all’anno precedente a parità di panel. La produzione nazionale si è attestata a 1.279 milioni di euro, con una crescita del 6,4%. È inoltre aumentato il numero delle aziende coinvolte nella rilevazione, pari a 50.

Espansione diretta in crescita

Il principale contributo all’aumento del fatturato deriva dal comparto dell’espansione diretta, che mostra un andamento positivo sia in termini di volumi sia di valore per tutte le principali categorie. I climatizzatori monosplit registrano un incremento del 16% a volume e del 12% a valore, i multisplit rispettivamente del 15% e del 13%, mentre i sistemi VRF segnano un +12% a volume e +10% a valore, confermando una dinamica espansiva già consolidata.

Tra i fattori che sostengono questa crescita si segnalano una maggiore attenzione degli utenti verso l’efficienza energetica delle pompe di calore elettriche e il conseguente aumento dell’utilizzo dei climatizzatori anche per il riscaldamento. Incidono inoltre la presenza di un ampio parco installato, che alimenta il mercato della sostituzione, e l’aumento delle temperature estive, che favorisce la domanda di raffrescamento. A questi elementi si aggiungono l’incertezza legata ai prezzi del gas e le iniziative di sensibilizzazione su decarbonizzazione ed elettrificazione dei consumi termici.

Comparto idronico stabile con segnali differenziati

Nel segmento idronico, il valore complessivo delle pompe di calore aria-acqua e dei chiller condensati ad aria risulta sostanzialmente stabile (-0,4%). Tuttavia, l’analisi per classi di potenza evidenzia andamenti eterogenei: si osserva una crescita significativa per le pompe di calore tra 18 e 50 kW (+11,6% a volume e 

+10,8% a valore) e per le unità di grande taglia oltre i 500 kW, sostenute anche dagli interventi collegati al PNRR, in particolare nei settori del terziario e delle grandi infrastrutture.

Al contrario, le taglie più piccole destinate al residenziale registrano una lieve flessione: -4,4% a volume e -4,5% a valore per le unità sotto i 10 kW e -3,1% a volume e -5,4% a valore per la fascia 11-17 kW. Nonostante ciò, i dati suggeriscono la possibilità di un recupero nel breve periodo.

Per quanto riguarda le pompe di calore acqua-acqua e i chiller condensati ad acqua, il comparto mostra una crescita complessiva del 2,9% a valore, sebbene su volumi inferiori rispetto alle soluzioni ad aria. In particolare, le pompe di calore acqua-acqua evidenziano incrementi nelle fasce fino a 10 kW (+31% a volume e +41% a valore) e tra 18 e 100 kW, mentre si registrano dinamiche più variabili nelle altre classi, con alcune contrazioni tra 101 e 500 kW e una ripresa nelle potenze più elevate.

Andamento positivo per le altre categorie

Risultati positivi emergono anche per le altre categorie analizzate: le unità di trattamento aria segnano un +7% a volume e +23% a valore, i rooftop +3% a volume e +7% a valore, mentre le unità terminali (tra cui fancoil standard, canalizzabili, cassette e hi-wall) registrano un incremento del 3% a volume e del 6% a valore.

Performance favorevoli si rilevano inoltre per la ventilazione meccanica residenziale (+2% a volume e +6% a valore), per i climatizzatori trasferibili e monoblocco (+13% a volume e +10% a valore) e per i sistemi close control (+2% a volume e +15% a valore).

Studio TEHA sul ruolo delle pompe di calore

Nel corso dell’evento è stato presentato anche uno studio realizzato da The European House – Ambrosetti, dedicato al futuro delle pompe di calore in relazione a competitività, mercato e politiche di settore.

Secondo quanto emerso, il potenziale di diffusione di questa tecnologia in Italia risulta ancora limitato principalmente da fattori economici, in particolare dal rapporto tra il prezzo dell’energia elettrica e quello del gas (Reeg), che nel 2025 si è mantenuto su livelli poco favorevoli, riducendo i benefici per utenti e imprese.

Lo studio propone un insieme di misure integrate di natura regolatoria e commerciale, tra cui la riduzione selettiva degli oneri generali e delle accise sull’energia elettrica per gli utenti dotati di pompe di calore, interventi sulle componenti tariffarie legate alla potenza impegnata, l’introduzione di strumenti di compensazione dedicati e lo sviluppo di offerte energetiche integrate in grado di garantire un rapporto elettricità/gas più stabile.

Secondo l’analisi, tali interventi consentirebbero di ridurre il valore complessivo del Reeg fino a circa 2, rendendo le pompe di calore una soluzione competitiva per la produzione di calore per famiglie e imprese e coerente con gli obiettivi di transizione energetica, competitività industriale e indipendenza energetica nazionale.